Traschchallenge ‘Operazione Po’: i risultati dell’iniziativa di ripulitura collettiva del fiume Po.

Una giornata dedicata all’impegno civico, allo sport ed al divertimento. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Vie d’Acqua in collaborazione con Pianeta azzurro come media partner, ha visto 200 partecipanti prendersi cura delle rive del Po e dei parchi limitrofi.

In occasione del World Cleanup Day numerose associazioni e volontari si sono impegnati nella tutela del nostro ecosistema fluviale, ed è proprio in queste occasioni che si creano forti sinergie in grado di rafforzare e ricostruire il rapporto tra natura e uomo.

La giornata di sabato 17 settembre è stata aperta da una breve conferenza stampa alla quale abbiamo presenziato come moderatori e media partner e che ha raccolto i messaggi della Consigliera Rossana Schillaci (Città Metropolitana di Torino), dell’Assessore alla Cura della città, alla Protezione Civile ed ai Servizi Civici, Francesco Tresso e del presidente dei canottieri Armida, Gianlugi Faver, oltre alla testimonianza di Marco Bonafante, presidente Associazione Vie d’Acqua.

La giornata è stata poi animata dalle operazioni di pulizia del PO. Volontari di tutte le età, impegnati via terra e via acqua, attraverso mezzi di mobilità dolce, hanno raccolto più di 300 kg di rifiuti. Via terra i partecipanti sono riusciti a raccogliere camminando 239 kg, mentre con i gommoni e le canoe nel fiume sono stati raccolti 65 kg.

Plastica di ogni tipo, polistirolo, reti metalliche, latte, casse e addirittura divani, il bottino è stato davvero abbondante. La plastica di medie/grandi dimensioni è sicuramente una tra le principali problematiche ambientali a dar subito nell’occhio. Tuttavia, maggiormente insidiose e complesse da gestire sono le nano e microplastiche di cui il fiume è colmo. Il littering rappresenta uno degli inquinamenti ambientali più gravi dovuti alle attività antropiche e le acque interne ne sono vittime quanto gli oceani.

Per fronteggiare questo problema e ridurre gli impatti, servirebbero migliori politiche di buona gestione su tutto il bacino idrografico, attività di sensibilizzazione e azioni efficaci di prevenzione.

I volontari hanno potuto inoltre verificare la presenza di alcune specie aliene invasive, che rappresentano una minaccia per la biodiversità e per i servizi ecosistemici collegati. Sono stati trovati numerosi gamberi della Louisiana, detti più comunemente “gamberi killer”, alcuni di loro rifugiati tra le reti metalliche recuperate.

La riqualificazione dei corsi d’acqua è un obiettivo prioritario. il Po, maggiore fiume italiano, mostra allarmi significativi degli effetti che l’azione dell’uomo ha sulla natura e di come stiamo vivendo una vera e propria crisi climatica.

L’evento è andato avanti nel pomeriggio dedicando ampio spazio alle attività sportive, tra cui lezioni di yoga, kayak, sup e volley. L’esperienza del divertimento e della condivisione può essere un ottimo strumento per far acquisire una coscienza ecologica, contribuendo a costruire nelle nuove generazioni una sensibilità e attenzione verso l’ambiente in cui viviamo.

Questo evento è stato possibile grazie all’unione di diverse organizzazioni.
Promossa dall’Associazione Vie d’Acqua, hanno partecipato all’iniziativa Pianeta Azzurro ed Istituto Scholè come media partner, Decathlon, Leroy Merlin, VDL Sport, Gruppo Iren Amiat, Croce Rossa e Parco del Po Piemontese, Worldrise Onlus.30x30italia.

 

-Rebecca Rolle-

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