MIO-ECSDE

Da anni l’Istituto  per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus e Il Pianeta Azzurro sono membri del MIO-ECSDE (Mediterranean Information Office for Environment, Culture and Sustainable Development), una federazione di oltre 130 organizzazioni non governative, la cui missione è la protezione del patrimonio naturale, ambientale e culturale nonché la promozione dello sviluppo sostenibile in Mediterraneo.

Numerose sono le aree di intervento: dalla biodiversità alle sostanze chimiche, dal cambiamento climatico all’ambiente acquatico ed i rifiuti. Gli obiettivi ultimi così come la capacità di creare una rete di individui impegnati a favore del bene comune, rendono MIO-ECSDE un soggetto al quale Il Pianeta Azzurro non poteva non connettersi. Infatti, in quanto membri della Federazione, sono state molte le iniziative condotte.

Fin dal 2009, ad esempio, l’Istituto  per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus ha partecipato al Simposio Mediterraneo sulle prospettive per l’Acqua,  i rifiuti solidi e la gestione dell’energia, organizzato con la collaborazione del MIO-ECSDE, del GWP-Med, dell’Università di Atene e dell’UNESCO. In questo articolo vi abbiamo raccontato gli esiti degli incontri che hanno visto partecipi MIO-ECSDE nel 2009. Ulteriori dettagli in merito sono raccolti in questo articolo.

Nel 2020, MIO-ECSDE avvia un’importante partnership con Natura 2000 ed il Programma LIFE, come riportato in questo articolo.

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione atta a garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Il Programma LIFE, invece, è lo strumento di finanziamento dell’Unione Europea per l’ambiente e l’azione per il clima. Istituito nel 1992, ha come obiettivo quello di sostenere i paesi UE in materia di ambiente e clima, mediante il cofinanziamento di progetti con un elevato valore aggiunto europeo.

Per conoscere meglio le attività e l’operato del MIO-ECSDE, citati in precedenza, Il Pianeta Azzurro ha intervistato Patrizia Bonelli, esperta di educazione ambientale e membra del Consiglio di amministrazione di MIO-ECSDE in rappresentanza dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholè Futuro ONLUS. A seguito della venticinquesima Assemblea generale annuale del MIO-ECSDE, tenutasi online a causa delle restrizioni in atto, il 22 dicembre 2020, il ruolo di Patrizia Bonelli è stato riconfermato per il prossimo biennio.
Pertanto, le abbiamo chiesto di raccontarci i campi d’azione, gli obiettivi e i progetti di questa Federazione. Ciò che emerge è una realtà di cooperazione ambientale di ampio raggio che ambisce ad una partecipazione attiva da parte della comunità mediterranea, sia a livello politico che tecnico, al fine di garantire il miglioramento dello status ambientale del Mar Mediterraneo.

L’intervista integrale sarà disponibile sul numero di marzo 2021 di Pianeta azzurro.

Tra i numerosi obiettivi posti dal MIO-ECSDE emergono il miglioramento e salvaguardia delle condizioni ambientali nonché la promozione dello sviluppo sostenibile nei territori le cui coste si affacciano sul Mar Mediterraneo. Come avviene il coordinamento interno e quali sono i vantaggi di una Federazione cooperativa come quella di MIO ECSDE? Quali sono i punti di forza di questa federazione?

Il MIO-ECSDE agisce come piattaforma tecnica e politica sulla scena euro-mediterranea, incentrata su risorse e rifiuti, natura, biodiversità, diversità culturale, cambiamenti climatici, salute e ambiente pur senza trascurare questioni trasversali, come la parità di genere. L’ampio raggio d’azione va quindi dal monitorare ed influenzare l’Unione Europea, le politiche e gli organismi regionali, fino alla redazione, promozione e presentazione delle posizioni comuni delle ONG. Tra gli obiettivi del MIO-ECSDE centrale è quindi quello di estendere e migliorare la consapevolezza e la partecipazione pubblica, oltre che l’accesso all’informazione, al fine di far crescere l’empowerment della società civile sulle questioni ambientali e dello sviluppo sostenibile. In altre parole, organizza la diplomazia delle ONG per una lobby a favore della sostenibilità nel Mediterraneo. Altri obiettivi e strumenti sono: la capacità di intervento, la collaborazione, il partenariato e la rete, anche per facilitare la comunicazione fra gli stakeholders mediterranei. Infine, ma certamente non ultima, la ricerca scientifica. Un esempio di coinvolgimento dei partner è la campagna contro le microplastiche nel Mediterraneo: “Plastic free is the way to be”, come riportato nel numero monografico Plastica e oceani, dicembre – n°4/2018 di Pianeta Azzurro. Più che di cooperazione, si tratta di collaborazione, perché ogni organizzazione mantiene nella federazione la propria identità e partecipa ai progetti o agli eventi in modi e misure diverse.

Come si integra l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholè Futuro ONLUS, e quindi anche Il Pianeta Azzurro, in questa Federazione? Può raccontarci qualche evento condotto in quanto membri di MIO-ECSDE?

Siamo nell’Executive Bureau della rete da quasi 15 anni e prendiamo parte a tutti gli eventi. Come associazione Scholé Futuro abbiamo partecipato più volte al “Med Action Day” e a diversi progetti (Hydria Project e Youth) di MEDIES – Iniziativa Mediterranea per Ambiente e Sostenibilità – rete che offre formazione e materiali educativi, anche in accordo e su mandato UNESCO con un attivo di più 4000 iscritti online

Ricordiamo che quella appena riportata è un’anticipazione dell’intervista condotta da Il Pianeta Azzurro alla professoressa Patrizia Bonelli. Sarà possibile leggere la sua forma integrale in uno dei prossimi numeri di Pianeta azzurro, in cui verranno approfondite le relazioni che legano i membri del MIO-ECSDE e alcuni dei progetti condotti negli anni.