Cetacei del Mediterraneo: il capodoglio

Continua la pubblicazione di articoli realizzati dal team di 30×30 Worldrise: oggi il protagonista é il capodoglio. Non è raro incontrare nel nostro mare questo gigante, celebre anche grazie al romanzo Moby Dick.

Il capodoglio (Physeter macrocephalus) è uno dei cetacei che possiamo avvistare nelle acque del Mediterraneo. Primatista del mondo subacqueo, detiene numerosi record: raggiungendo i 20m di lunghezza, è l’odontocete (cioè il cetaceo con i denti) più grande in assoluto. Il suo segno distintivo è l’enorme capo squadrato, che contiene il cervello più grosso al mondo, arrivando a quasi 7 kg. A distanza è riconoscibile grazie al suo soffio inclinato, proiettato in avanti verso sinistra.

È dotato di una possente pinna caudale triangolare, che solleva sempre prima di immergersi a caccia di calamari, arrivando a 3000 m di profondità e rimanendo in apnea anche più di 2 ore!

Nelle oscurità dell’oceano, si orienta grazie all’ecolocalizzazione: il cetaceo, emettendo onde sonore, capisce dove si trova perché queste rimbalzano su eventuali ostacoli presenti e gli ritornano indietro. Quello dei capodogli è veramente un mondo di suoni: sono in grado di emettere click anche oltre i 200 dB, i più forti del regno animale. Proprio per questo sono particolarmente sensibili all’inquinamento acustico, causato principalmente dall’intenso traffico navale e dall’estrazione mineraria sottomarina. Le collisioni con le navi possono inoltre provocare ferite anche mortali. È quindi fondamentale creare zone in cui questi animali possano vivere indisturbati: le Aree Marine Protette, promosse dalla Campagna 30×30 Italia di Worldrise, risultano essere ancora una volta la risposta ideale per tutelare la salute del nostro mare e dei suoi abitanti.

Scrive per noi

Redazione2

You May Also Like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *