Blue Life: il futuro è blu

Alla Spezia nasce l‘associazione Blue Life; un piccolo grande movimento locale creato da un gruppo di ragazzi con l’obiettivo di pulire i litorali e fare rete nel mondo dell’ecologia marina.

Un’associazione per la tutela del mare con i valori della comunicazione consapevole e della socialità: si chiama Blue Life e Il Pianeta Azzurro ha incontrato la loro portavoce, Ginevra Masciullo, ed il presidente, Gabriele Ciardi, per farvi raccontare la loro storia.

Siamo nati quasi per gioco” ci raccontano Gabriele e Ginevra che hanno cominciato a pulire la zona di litorale antistante la Scuola di Mare di Santa Teresa di Lerici scoprendo quanto, soprattutto tra gli scogli, si nascondessero molti rifiuti e stupendosi del volume della raccolta fatta in poche ore.

Scoprono così che l’inquinamento viene da lontano non solo geograficamente ma anche nel tempo “Ci dicono che gran parte dei residui che troviamo spiaggiati sono stati abbandonati nell’ultimo decennio ma -ci racconta Gabriele- le cose che abbiamo recuperato spesso avevano date di scadenza o etichette, molto precedenti”.

I ragazzi di Blue Life così si costruiscono una piccola identità ed allargano il proprio messaggio e la propria community grazie ad un brillante uso consapevole dei social network: “Siamo andati avanti, aprendo un profilo su Instagram per farci conoscere e, rapidamente, siamo arrivati ad aggregare anche più di venti persone nelle uscite successive

Un successo di buona comunicazione che ha evidenziato un altro risvolto positivo della loro attività: La pulizia delle spiagge -dice Ginevra- non è stato più solo un modo per difendere l’ambiente ma anche per rafforzare i rapporti umani per socializzare e per divertirci. Un ‘idea semplice, lontana dalle bandiere e dai partiti, nata dalla volontà di giovani cittadini che amano il proprio territorio e vogliono difenderlo e promuoverne la bellezza.

Secondo Ginevra è proprio grazie ai nuovi canali di comunicazione che si arriva alle generazioni più giovani. L’esempio attivo, promosso e pubblicizzato con intelligenza, aiuta non solo l’associazione stessa farsi conoscere ma promuove anche la valorizzazione di quei luoghi che le persone non conoscono ed hanno la possibilità di scoprire.

Ci dice ancora la portavoce di Blue Life: “Ci accusano sempre di stare davanti ai social ci siamo detti che potevamo utilizzarli per qualcosa di utile  e abbiamo avuto successo. Ed ora, all’orizzonte, per Blue Life ci sono già i primi contatti con scuole e cooperative interessate a far sì che i ragazzi parlino direttamente della loro esperienza in modo da diffonderne l’esempio positivo.

Il sogno è quello di fare rete con altre realtà e di esportare l’esperienza di Blue Life oltre lo spezzino e la liguria, magari approdando anche tra i banchi delle università come esempio associativo e di comunicazione.

Per seguire i ragazzi di Blue Life, associarvi o rimanere aggiornati sulle loro attività, potete seguire i link diretti all’interno del nostro articolo o visitare le loro pagine Facebook e Instagram.

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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