DonnaAmbiente 2024: la parità di genere come base per una rivoluzione culturale

Il Pianeta Azzurro, mediapartner del premio, ha raccontato la giornata che ha visto premiare Sara Segantin

Si è svolto il 21 novembre presso l’Europa – Experience “David Sassoli” di Roma, il Premio DonnAmbiente, giunto quest’anno alla IX edizione e dedicato all’impegno delle donne nella divulgazione scientifica ed ambientale. Il premio si prefigge di contribuire attivamente ad abbattere gli stereotipi e i pregiudizi che contraddistinguono da sempre il rapporto “scienza-donna”.

Il Pianeta Azzurro ha sostenuto l’iniziativa con la propria media partnership ed ha seguito la giornata in diretta, raccontandola attraverso i propri canali social.

Grande attenzione delle scuole presenti ha suscitato la lunga intervista alla vincitrice Sara Segantin. Con le domande e la puntuale conduzione di Metis di Meo, Segantin ha portato la sua esperienza di attivista e di comunicatrice, dialogando direttamente col giovanissimo pubblico e dimostrando quanto l’impegno del singolo sia fondamentale per una svolta sociale ed ambientale efficace.

Anche il premio ha avuto il suo tocco femminile: l’artista Elena Di Capita ha realizzato un’opera gyotaku appositamente per questa edizione di DonnAmbiente.

La premiazione di DonnAmbiente 2024: Metis Di Meo, Valeria Fiore, Sara Segantin, Leonardo D’Imporzano

A seguire, la sala si è animata con l’incontro “D come donne, D come diritti” che ha visto sul palco anche Leonardo D’Imporzano (presidente di 5 Terre Academy e ideatore del premio) e Fausta Speranza, giornalista de L’Osservatore Romano, che ha approfondito il tema donne e futuro portando la testimonianza dei suoi numerosi reportages internazionali.

In chiusura, introdotto da Leonardo D’Imporzano e Max Mizzau Perczel (co-fondatore del Pianeta Mare Film Festival e responsabile di Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn), è stato proiettato uno dei corti finalisti dell’ultima edizione di Pianeta Mare Film Festival (del quale siamo media partner). Un’occasione per vedere coi propri occhi un’opera creata da giovanissimi con uno smartphone: semplice ed efficacissima, apre alla partecipazione delle opere degli studenti per la futura edizione del festival.

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