Il 4 novembre 2024 si è tenuta la tappa torinese di Ocean Film Festival Italia, la rassegna cinematografica legata al mondo del mare e alla conservazione marina, ormai arrivata alla sua VIII edizione.
Così, noi di Pianeta Azzurro (media e conservation partner dell’evento) ci siamo recati al Cinema Massimo per assistere alla proiezione e presidiare un banchetto divulgativo da cui proporre i nostri lavori, in particolare lo speciale di Collana del Faro dedicato a Ocean Film Festival. Soprattutto, abbiamo avuto il piacere di ritrovare Alessandra Raggio, responsabile di Itaca Outdoor Community, e l’intero staff di professionisti e volontari.

L’atmosfera del dietro le quinte era gioviale, dinamica e collaborativa, dato che – era evidente – i singoli partecipavano mossi da una forte passione per l’ambiente naturale, l’approccio consapevole e, non ultimo, il potere trasformativo della divulgazione.
Durante le nostre chiacchiere nella sala ancora vuota, Alessandra ha avuto modo di confermarci che l’entusiasmo non è affatto unilaterale. Negli anni, OFF Italia si è allargato, e oggi conta 17 tappe – Bari e Cagliari si sono aggiunte recente, Napoli è stata riconfermata – mentre per l’edizione del 2025 l’obiettivo è quello di arrivare anche in Sicilia.
Questa crescita costante è possibile, ci spiega Alessandra, grazie a una comunità di sostenitori che crede nel progetto come e più degli organizzatori, legata alla rassegna non solo dalla passione per il racconto naturale e avventuroso ma anche, molto spesso, da un’assidua pratica di escursionismo (e allora qui il cinema diventa un modo per approfondire e conoscere, un potenziamento parabolico dell’esperienza diretta).
Ma veniamo all’evento in sé: i titoli in scaletta spiccavano per l’alto contenuto emotivo e la qualità della fotografia. Dall’agghiacciante Ice Maiden, film-documentario sull’impresa della velista Lisa Blair, prima donna a circumnavigare l’Antartide e attuale detentrice del primato mondiale (92 giorni), alla genuinità e il vento di cambiamento che spirano da Playground, interpretato dai protagonisti reali di un coraggioso e “scaltro” progetto di Citizen Science: coinvolgere i praticanti di sport acquatici nella raccolta di dati essenziali sulle dinamiche degli ecosistemi marini – ecco, di nuovo, la passione, stavolta al servizio della scienza.

Durante la proiezione, il ruolo di presentatrice è stato interpretato da Margherita Iesi, esempio quintessenziale di questo motore di entusiasmo, la quale dichiara di aver “cominciato a partecipare proprio perché appassionata di escursionismo” e di aver deciso di rimanere dopo essersi “innamorata del rapporto col pubblico”.
All’inizio dei due tempi, due momenti di condivisione da lei condotti: il primo ha coinvolto proprio i ragazzi di Playground presenti in sala, il secondo è stato dedicato alla consegna di riconoscimenti simbolici; per il primo a prenotare, per chi ha prenotato più biglietti sotto un unico nome, per chi da domani si sarebbe impegnato a trasformare anche la propria pratica escursionistica in una piccola operazione di Citizen Science).
Questi intermezzi, dinamici e anche un po’ scanzonati, sono solo un’ulteriore conferma del tipo di relazione esistente tra il pubblico di OFF Italia, i filmmaker internazionali e lo staff di ITACA, al di là della fruizione di contenuti ormai data tanto per scontata.

Scrive per noi

- Classe 1992, laurea in lingue e master in traduzione editoriale. In buona sostanza un nerd del linguaggio e della conoscenza, ha fin da piccolo la passione per la divulgazione scientifica (lo prendono ancora in giro per i VHS di Jacques Cousteau). A fianco al lavoro in ambito editoriale, scrive e allestisce spettacoli teatrali in cui parla di salute delle acque e tensioni geopolitiche. Nel frattempo, aspetta l’occasione di imbarcarsi su un veliero che raccoglie plastica.
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