Domenica 8 giugno si è svolta la settima edizione di “SPAZZAPNEA – Operazione spiagge e fondali puliti”, in contemporanea in ben nove località italiane: Genova, Ancona, Lerici, Marina di Pisa, Marettimo, Bari, Torre del Greco, Ustica, Roma.

Noi di Pianeta Azzurro eravamo presenti a Genova Boccadasse, come sempre coinvolti in prima persona, per sostenere e raccontare un’iniziativa piena di entusiasmo, ospitata dalla storica Unione dei Subacquei Sportivi Dario Gonzatti e sorretta dall’impegno di ben 140 partecipanti per oltre 1 tonnellata totale di rifiuti raccolti!

Ma vediamo subito i numeri complessivi:
Quest’anno, fra le nove competizioni simultanee, un totale di 407 partecipanti ha raccolto ben 5.234 KG di rifiuti, che vanno ad aggiungersi a quelli delle sei edizioni precedenti, raggiungendo i 15.901 KG!
Anche quest’anno, le squadre miste di terra e di mare hanno lavorato in sinergia per pulire spiagge e fondali, in uno sforzo a cavallo fra il volontariato e la pura passione per lo sport outdoor.

A Genova, non poteva mancare Umberto Pelizzari, il pluriprimatista mondiale, fondatore di Apnea Academy e padrino dell’iniziativa, insieme ad alcuni allievi Incursori della Marina Militare che da qualche anno partecipano attivamente all’evento.
Lo stesso Pelizzari è sceso in acqua, mosso dal desiderio di “sostenere attivamente l’iniziativa di queste persone fantastiche”, riconoscendo in pieno il suo ruolo di “pioniere” nella divulgazione del free-diving, che nel giro di pochi anni è passato da sport di nicchia ad attività alla portata di molti, in grado di raccogliere sotto di sé iniziative di grande risonanza mediatica, proprio come Spazzapnea, e di aiutare gli sforzi di “sensibilizzazione a vivere il mare con rispetto e cura”.
La gara, si è svolta in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Non è un dato casuale, visto che, già dalle scorse edizioni, Spazzapnea collabora con i progetti di cittadinanza attiva SeaCleaner e Cupid4Science, contribuendo alla mappatura e al censimento dei rifiuti marini a livello nazionale.
Dopo la raccolta, che ha visto i volontari divisi in squadre, impegnati per circa tre ore, è avvenuta la pesatura e catalogazione dei rifiuti. Per ogni tipologia di rifiuto è stato assegnato un punteggio sulla base della pericolosità che esso rappresentano per l’ambiente marino e ai tempi di decomposizione nell’ambiente.

Inoltre, dal 2024 si è aggiunta la collaborazione con Piantando, per il progetto Plastic Pull, che aiuta a riqualificare strade, parchi, coste e fondali in tutta Italia, e anche con A buon rendere, associazione che sensibilizza verso l’adozione del famoso vuoto a rendere, per incrementare drasticamente l’attenzione al riciclaggio e alla raccolta differenziata.
Ma non è finita qui! Infatti, insieme a WWF Sub, Spazzapnea aderisce al progetto WWF Mission Ghost Net Zero – che ha l’obiettivo di mappare e recuperare gli attrezzi da pesca abbandonati sul fondo del mare – e al progetto Adopt a Beach – che si avvale della partecipazione di gruppi di volontari per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento da plastica nel nostro Paese.
Insomma, è difficile immaginare un’iniziativa più in linea con la missione di Pianeta Azzurro, da sempre impegnato a raccontare azioni virtuose che sanno unire attenzione all’ambiente, cittadinanza attiva e passione per l’outdoor.
Non ci resta che augurare ai ragazzi di Spazzapnea di continuare a crescere, migliorare ed entusiasmarsi per l’attivismo in mare, ringraziare il presidente Paolo Acanti e tutti i suoi collaboratori per l’impegno incrollabile, e aspettare con (im)pazienza l’ottava edizione!

Scrive per noi

- Classe 1992, laurea in lingue e master in traduzione editoriale. In buona sostanza un nerd del linguaggio e della conoscenza, ha fin da piccolo la passione per la divulgazione scientifica (lo prendono ancora in giro per i VHS di Jacques Cousteau). A fianco al lavoro in ambito editoriale, scrive e allestisce spettacoli teatrali in cui parla di salute delle acque e tensioni geopolitiche. Nel frattempo, aspetta l’occasione di imbarcarsi su un veliero che raccoglie plastica.
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