Prosegue il percorso di Educational Goal, il cartellone dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, che anche quest’anno vede rinnovarsi la media partnership de Il Pianeta azzurro. Ancora una volta, i nostri autori hanno preso parte all’incontro: Andrea Ferrari Trecate alla moderazione e alla presentazione di “Un corto per l’ambiente” e Vittoria Blancato per la presentazione delle attività promosse da Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro – WEEC Network ETS.
Il secondo appuntamento ha visto protagonisti Antonio Genovese e Claudia Fachinetti, che hanno commentato insieme alle tre classi partecipanti, per un totale di circa 70 studenti, il cortometraggio d’animazione in stop-motion Novavita.
Antonio Genovese è regista, sceneggiatore e animatore, fondatore di Turtle Studio, casa di produzione specializzata in animazione 2D, 3D e stop motion. I suoi cortometraggi, tra cui H0_pe 02, Lovid 19, La casa sul Mare e lo stesso Novavita, sono stati selezionati in oltre 100 festival internazionali ottenendo numerosi premi, tra cui i Nastri d’Argento – sezione corti. Inoltre, lavora alla promozione del cinema d’animazione attraverso rassegne, workshop e corsi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Claudia Fachinetti invece è giornalista presso le principali riviste di divulgazione ambientale, ma non solo, tra cui Airone, La Macchina del tempo, La Rivista della Natura. È anche autrice e coautrice di libri per ragazzi e testi scientifici, guide, libri didattici e racconti, per alcuni dei quali è anche illustratrice. Un esempio è il romando per ragazzi “Lasciami andare”, ispirato all’evento delle quattro orche entrate nel porto di Genova.
Grazie al dialogo con gli ospiti, entrambi esperti di ambiente così come del parlare ai giovani, si è potuto analizzare non solo il messaggio del cortometraggio, ma anche il making-of di un’opera ambientalista per ragazzi (apprezzabilissima anche dagli adulti).


Novavita, dei registi Antonio Genovese e Francesco Bruno Sorrentino, è un’opera capace di affrontare in modo molto diretto i temi della sostenibilità, del rapporto tra essere umano e ambiente, ma anche del rapporto tra singoli e potere, e lo fa attraverso un linguaggio visivo originale e fortemente evocativo. Si tratta infatti di un corto ambientato in un futuro distopico e post-apocalittico, nell’anno 2206, in cui la superficie del pianeta Terra è diventata inabitabile e gli esseri umani – che hanno perso il loro “aspetto umano”, sembrando quasi degli alieni – vivono in metropoli sotterranee costruite e controllate dalla società M.A.S., antagonista della storia. Il protagonista è invece Kron, medico e alchimista che cercherà di rendere di nuovo vivibile la superficie.
Realizzato con la tecnica artigianale della stop-motion, Novavita costruisce un racconto in cui ogni elemento visivo contribuisce a dare forma a una riflessione più ampia sulla vita e sull’impatto delle azioni umane sull’ecosistema. La scelta di questa tecnica non è soltanto estetica, ma diventa parte integrante del messaggio: la manualità, il tempo e la cura necessari per animare ogni singolo fotogramma rispecchiano simbolicamente la necessità di un approccio più consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente.
“Per questo corto di 15 minuti sono serviti 3 anni di lavoro.” Ha spiegato Genovese. “La maggior parte di quello che si vede, dai set ai vestiti dei personaggi, è stato realizzo con materiali riciclati.”
Attraverso una narrazione essenziale ma densa di significati, il corto accompagna gli studenti in un percorso interpretativo aperto, stimolando domande e riflessioni piuttosto che fornire risposte univoche, che spesso vengono lasciate aperte all’interpretazione dello spettatore. È proprio in questo modo che il cinema si conferma uno strumento educativo potente: non solo veicolo di contenuti, ma spazio di confronto e di stimolazione di pensieri e riflessioni profonde. E, come l’animazione sa fare in modo magistrale, viene stimolata anche l’immaginazione: cosa succederebbe se…? Entrano poi in gioco i fattori tipici della fantascienza e del distopico, che rafforzano ulteriormente il messaggio.
Il dialogo con gli studenti ha messo in luce come un linguaggio apparentemente distante dalla divulgazione scientifica tradizionale, come quello dell’animazione, possa rivelarsi estremamente efficace nel parlare di ambiente, sostenibilità e futuro. Novavita riesce infatti a coinvolgere emotivamente chi guarda, rendendolo parte di una riflessione che tocca temi universali come la fragilità degli ecosistemi e la possibilità di un cambiamento – in negativo ma anche in positivo.
Anche questo secondo incontro si inserisce pienamente nello spirito di Educational Goal: creare occasioni di apprendimento che uniscano conoscenza, creatività e partecipazione attiva. Novavita è un esempio perfetto di come il linguaggio audiovisivo possa contribuire a formare una nuova consapevolezza ambientale, soprattutto tra le nuove generazioni.
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