Ricerca, giovani e citizen science: il Centro Italia per l’obiettivo 30×30

Dal cuore dell’Italia, tre realtà dell’Alleanza 30×30 Italia dimostrano come ricerca, educazione e partecipazione possano unirsi per proteggere il mare.

Gli esperti di Worldrise ci presentano alcune attività dell’Alleanza 30×30 che coinvolgono comunità locali, giovani e cittadini, creando percorsi di conoscenza e consapevolezza.

L’associazione APS Sotto al Mare porta avanti “Catturati in FOTo”, un progetto che unisce ricerca scientifica ed ecoturismo per la tutela del tursiope. I monitoraggi realizzati nell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno, su commissione di RomaNatura, hanno prodotto dati condivisi con la comunità scientifica internazionale, contribuendo alla conservazione dei cetacei costieri.

Subacquei per la Scienza realizza attività di citizen science in Sardegna, coinvolgendo subacquei e appassionati nel censimento della biodiversità marina. Un contributo che permette di monitorare specie e habitat nel tempo, migliorando la conoscenza degli ecosistemi e supportando la tutela del patrimonio marino locale.

L’ASD I Sette Mari si dedica invece alle nuove generazioni con i camp under 18 nelle Aree Marine Protette italiane. I programmi, selettivi e formativi, uniscono sport e tutela ambientale per far crescere giovani subacquei consapevoli e preparati. Il percorso, se seguito nel tempo, porta a diventare professionisti del mare, valorizzando al contempo territori, comunità ed economie locali.

30×30 Italia è l’Alleanza promossa da Worldrise che riunisce associazioni, enti e cittadini per proteggere il 30% dei mari italiani entro il 2030. Un obiettivo condiviso, che prende forza proprio dall’impegno di realtà come queste.

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Redazione2

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