LA NACCHERA DI MARE: UN AFFASCINANTE MOLLUSCO DEL MEDITERRANEO

Tuffiamoci tra le praterie sommerse alla scoperta della nacchera di mare!

La nacchera di mare (Pinna nobilis) è il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo: la sua conchiglia, di forma allungata e piantata verticalmente sul fondale, raggiunge dimensioni di ben 1 m di altezza. La superficie esterna delle valve è ricoperta da lamelle squamose brune, visibili soprattutto negli individui giovani; la parte interna, invece, è madreperlacea con riflessi rossastri. Tra le valve ospita spesso gamberetti e granchi con cui vive in sintonia.

La si può trovare su substrati ghiaiosi, sabbiosi o fangosi, ma i suoi habitat preferiti sono le praterie di Posidonia oceanica, dove la possiamo trovare tra le lunghe foglie nastriformi. Riesce ad ancorarsi al fondale grazie a un filamento sottile e robusto, il bisso, che, per millenni, l’uomo ha utilizzato per tessere la cosiddetta “seta del mare”. Oggi il bisso non si lavora più perché questa specie è protetta. Fortemente minacciata dalla pesca indiscriminata, dall’inquinamento costiero e dal degrado dei posidonieti, mostra da anni un trend in declino, anche a causa di un parassita che ha provocato vere e proprie stragi. Per difendere questa e altre specie del Mediterraneo, è fondamentale tutelare gli ecosistemi creati dalla Posidonia, istituendo zone in cui il nostro mare può rigenerarsi: le Aree Marine Protette, promosse dalla Campagna 30X30 Italia di Worldrise, sono lo strumento migliore che abbiamo per far sì che questi animali straordinari continuino ad abitare i nostri fondali.

Sara Parigi (biologa volontaria di Worldrise)

Scrive per noi

Mariarita Caracciolo
Mariarita Caracciolo
Laureata in biologia marina e gestione degli ecosistemi marini costieri, con un dottorato in ecologia e biodiversità del plankton marino. Dopo anni dietro un pc ad analizzare dati, ha deciso di specializzarsi in comunicazione scientifica, perché pensa che la ricerca sia inutile se non è accessibile a tutti. Ha recentemente aperto la sua azienda “The Eco Odyssey” perché crede che la comunicazione e l’educazione ambientale siano fondamentali, in questo momento di transizione ecologica. La sua passione è il mare e vuole condividerla con le persone, educando alla conservazione marina, a vivere e viaggiare consapevolmente e rispettando la natura.

Mariarita Caracciolo

Laureata in biologia marina e gestione degli ecosistemi marini costieri, con un dottorato in ecologia e biodiversità del plankton marino. Dopo anni dietro un pc ad analizzare dati, ha deciso di specializzarsi in comunicazione scientifica, perché pensa che la ricerca sia inutile se non è accessibile a tutti. Ha recentemente aperto la sua azienda “The Eco Odyssey” perché crede che la comunicazione e l’educazione ambientale siano fondamentali, in questo momento di transizione ecologica. La sua passione è il mare e vuole condividerla con le persone, educando alla conservazione marina, a vivere e viaggiare consapevolmente e rispettando la natura.

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