Subacquea per Tutti: a Venaria Reale si scende in profondità, davvero per tutti

Un’esperienza subacquea inclusiva nella piscina di Venaria Reale: anfore, pesci e tabelle in braille per preparare persone con disabilità alla scoperta del mare. Un progetto HSA Italia per abbattere le barriere e avvicinare tutti all’ambiente marino.

Cosa succede quando l’inclusione incontra la meraviglia del mondo sommerso? A Venaria Reale, nella spettacolare piscina profonda 10 metri, è andata in scena una vera e propria immersione nei sensi, nelle emozioni e nella scoperta, grazie all’evento “Subacquea per Tutti – Zero Barriere”.

Sotto la regia di HSA Italia e con il supporto delle scuole HSA Sub e dei club Ondasub e Alice Sub, i partecipanti – tra cui numerose persone con disabilità – hanno potuto vivere l’esperienza subacquea in un contesto accessibile, innovativo e straordinariamente coinvolgente. Ad attenderli sul fondo: anfore, pesci, perfino pannelli in braille, per rendere l’esplorazione accessibile anche ai sub non vedenti. Un’anteprima tangibile di ciò che potranno un giorno incontrare nei fondali marini.

Il progetto ha infatti un obiettivo chiaro: preparare in piscina all’esperienza del mare, permettendo una comprensione tattile e spaziale degli ambienti marini prima dell’immersione in acque libere. Un modo per offrire non solo un’attività sportiva, ma anche un’educazione ambientale inclusiva, come anticipato dallo stesso Gianfranco Lenti, che ha curato i materiali didattici insieme ad Andrea Sanlazzaro.

All’iniziativa hanno partecipato con entusiasmo e professionalità numerose associazioni e scuole di subacquea: HSA Sub Novara Laghi, NRDC-ITA Scuba Diving Club NATO, Passione d’Amare, Sport Club Venaria, oltre agli istruttori HSA Apnea Team supportati da Beuchat, sponsor tecnico.

L’evento rientra nel programma di Venaria Reale Città Europea dello Sport 2025, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, NADD Global Diving Agency e ANASEND Group, e si inserisce pienamente nella missione che da oltre 40 anni HSA Italia porta avanti: aprire il mondo sommerso a tutti, senza barriere.

Un’occasione che, come media partner, Il Pianeta Azzurro ha intenzione di raccontare e sostenere anche nelle sue future edizioni, insieme a tutte le altre iniziative firmate HSA, come quella tenutasi ad Albenga a giugno (che racconteremo prossimamente). Qui, la pulizia della statua sommersa e la scoperta dei fondali sono stati occasione di sensibilizzazione ambientale e inclusione sociale, attraverso lo sport.

Scrive per noi

Mariarita Caracciolo
Mariarita Caracciolo
Laureata in biologia marina e gestione degli ecosistemi marini costieri, con un dottorato in ecologia e biodiversità del plankton marino. Dopo anni dietro un pc ad analizzare dati, ha deciso di specializzarsi in comunicazione scientifica, perché pensa che la ricerca sia inutile se non è accessibile a tutti. Ha recentemente aperto la sua azienda “The Eco Odyssey” perché crede che la comunicazione e l’educazione ambientale siano fondamentali, in questo momento di transizione ecologica. La sua passione è il mare e vuole condividerla con le persone, educando alla conservazione marina, a vivere e viaggiare consapevolmente e rispettando la natura.

Mariarita Caracciolo

Laureata in biologia marina e gestione degli ecosistemi marini costieri, con un dottorato in ecologia e biodiversità del plankton marino. Dopo anni dietro un pc ad analizzare dati, ha deciso di specializzarsi in comunicazione scientifica, perché pensa che la ricerca sia inutile se non è accessibile a tutti. Ha recentemente aperto la sua azienda “The Eco Odyssey” perché crede che la comunicazione e l’educazione ambientale siano fondamentali, in questo momento di transizione ecologica. La sua passione è il mare e vuole condividerla con le persone, educando alla conservazione marina, a vivere e viaggiare consapevolmente e rispettando la natura.

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