Educational Goal 2025/2026: prima proiezione e primo talk dedicati a Marine Animal Forest

117 studenti al primo incontro del cartellone di Educational Goal per l’anno scolastico 2025-2026: ha emozionato e fatto riflettere Marine Animal Forests, un documentario italiano che mostra come anche lontano dalle aree protette, il mare sappia ancora stupire e insegnare.

Torna anche quest’anno Educational Goal, con un nuovo cartellone dedicato all’educazione ambientale nelle scuole. Il Pianeta azzurro rinnova la sua media-partnership, con i nostri autori presenti: Andrea Ferrari Trecate a moderare l’incontro e per presentare il progetto per le scuole superiori “Un corto per l’ambiente” e Vittoria Blancato per la presentazione dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé futuro – WEEC Network ETS e dei vari progetti e iniziative promosse.

Protagonisti del primo talk dell’anno sono stati Emilio Mancuso e Angelo Mojetta, che hanno presentato alle 5 classi partecipanti, ben 117 studenti, il documentario Marine Animal Forest

Diretto da Emilio Mancuso – biologo marino, divulgatore scientifico, documentarista subacqueo e presidente dell’associazione Verdeacqua – e da Pietro Formis, fotografo subacqueo pluripremiato, e con la voce narrante di Angelo Mojetta, biologo marino, divulgatore scientifico, subacqueo, giornalista e scrittore, Marine Animal Forest immerge, letteralmente, lo spettatore in uno degli habitat marini forse meno conosciuti del Mediterraneo, seppur molto vicino a noi: le foreste animali sommerse. 

Si tratta di un affascinante documentario interamente italiano, che lo scorso 9 giugno ha avuto la sua anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino in occasione del festival CinemAmbiente. 

Emilio Mancuso e Angelo Mojetta intervistati durante il talk.
Emilio Mancuso e Angelo Mojetta commentano alcune inquadrature del documentario. Nell’immagine lo scafo di una barca completamente colonizzato da bivalvi e spirografi.

Attualmente presentato in forma di cortometraggio della durata di 25 minuti, rappresenta solo la prima tappa di un progetto più ampio, destinato a svilupparsi ancora nel corso del 2026. Il documentario – girato interamente in Liguria – in futuro sarà infatti arricchito da nuove sezioni realizzate con il coinvolgimento diretto delle scuole nautiche liguri, in un percorso che punta a valorizzare il patrimonio marino locale attraverso l’educazione, l’esperienza sul campo e il racconto condiviso. Una volta completato, il lavoro verrà ripresentato in una nuova versione estesa, ancora più ricca di contenuti e prospettive.

Il progetto si inserisce all’interno delle attività della Water Defenders Alliance, iniziativa promossa da LifeGate, che è anche media-partner del corto. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico generale, non solo gli studenti, alla tutela e al rispetto dell’ambiente acquatico, attraverso strumenti innovativi di comunicazione e divulgazione scientifica che possano parlare a tutti.

Con immagini subacquee di grande impatto e una narrazione coinvolgente, Marine Animal Forest riesce a rendere visibile ciò che spesso rimane invisibile agli occhi, magari perché volutamente ignorato. Gli ecosistemi mostrati sono straordinari, ricchi di flora e fauna, fondamentali per l’equilibrio dell’ambiente marino, anche in zone inaspettate come quelle portuali, e talvolta con specie inattese.

Attraverso immagini suggestive, interviste a scienziati, mitilicoltori e guide subacquee, e accompagnati dalla voce narrante di Angelo Mojetta e dalla colonna sonora evocativa, il film ci racconta come queste foreste animali rappresentano un patrimonio prezioso. Il mare fornisce quotidianamente risorse e benefici – i cosiddetti “servizi ecosistemici” – che troppo spesso diamo per scontati: questo documentario riesce a spiegare con chiarezza e rigore tali concetti, grazie a un linguaggio accessibile ma mai troppo semplificato, che rende Marine Animal Forest un perfetto esempio di come il cinema possa diventare veicolo di conoscenza scientifica.

Scrive per noi

Vittoria Blancato

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