La Giornata Mondiale delle Zone Umide serve a sensibilizzare sul valore di questi ecosistemi per il pianeta e per le comunità umane, mettendo in luce il loro ruolo nella biodiversità e nella mitigazione della crisi climatica.
Per il 2026, il tema ufficiale della Giornata è “Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”, che punta a valorizzare il ruolo delle conoscenze locali e tradizionali nella gestione sostenibile e nella conservazione di questi ambienti.
volontari intenti nella cura del Tamigi nelle zone umide del sud est di Londra
Le zone umide -come laghi, paludi, torbiere, lagune e acquitrini- sono infatti ecosistemi ricchi di biodiversità. Ospitano molte specie animali e vegetali, immagazzinano carbonio, aiutano nella lotta ai cambiamenti climatici e forniscono risorse idriche e naturali fondamentali.
Il nostro Paese, secondo il report di Legambiente, è quarto in Europa per numero di zone umide di importanza internazionale inserite nella lista Ramsar con ben 63 siti attualmente riconosciuti distribuiti in 15 regioni.
In copertina: i fenicotteri in una zona paludosa dello Shadegan (Iran) foto di Musa Modheji
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