Nella giornata di sabato 15 giugno la cittadina ligure di Bogliasco si è animata con le iniziative del Posidonia Green Festival che, nonostante delle condizioni marine non particolarmente favorevoli, ha registrato una grande partecipazione di pubblico.
Nonostante l’onda lunga sul litorale ligure, infatti, il laboratorio dedicato alla biodiversità della scogliera, condotto da Focus Pico e Focus Junior con la collaborazione dei biologi dell’Institut de Ciencies del Mar di Barcellona (supportati dalla app di citizen science Minka), ha raccolto l’adesione di tantissimi ragazzi affascinati dall’incredibile varietà di specie che si possono incontrare anche in una semplice pozza d’acqua salata.
Altrettanto impegnati e soddisfatti i più piccoli, che hanno potuto immergersi nel mondo affascinante delle orche, guidati dalla voce e dall’esperienza di Claudia Fachinetti (già autrice di “Lasciami andare”) durante il laboratorio “Il gioco dell’orca”.

Il laboratorio “Vita tra gli scogli” / Claudia Fachinetti con una copia del suo ultimo libro “Lasciami andare” (foto di Andrea Ferrari Trecate)
Tanto sport ovviamente e, anche se la vela ha dovuto trasferirsi ‘a secco’ ed il torneo di pallanuoto in piscina, le canoe hanno comunque toccato brevemente il mare per la gioia dei tanti giovanissimi partecipanti.
Le molte declinazioni dei messaggi di ecologia e tutela del mare hanno trovato voce attraverso le opere di artisti che dedicano attenzione alla sostenibilità. Ne sono state prova le opere di Raul Orvieto che per Netafim ed il festival ha realizzato una scultura nata dai rifiuti recuperati proprio sulla spiaggia di Bogliasco. Impegno e importanti messaggi di creatività e riciclo con Precious Plastic che ci hanno mostrato la versatilità delle risulte della plastica, trasformandola in piccoli gadget o oggetti utili come mascherine e bicchieri.

Raul Orvieto con la sua ultima opera e i risultati della lavorazione della plastica di Precious Plastic (foto di Andrea Ferrari Trecate)
Musica e talk hanno animato soprattutto la seconda parte della giornata con la conferenza in spiaggia dal tema “La scienza può salvare il mare?” con gli esperti dell’Institut de Ciencies del Mar di Barcellona, seguita dalla proiezione di Cinema Playground il docufilm dedicato ai temi della citizen science di Andrea Lamorte e Alessandro Dotti.

Il nostro inviato Andrea Ferrari Trecate all’info point di Posidonia Green Festival
Al microfono del nostro inviato, si racconta Edoardo Borasca, direttore di Posidonia Green Festival: “Il meteo imprevedibile fa parte del Posidonia ma non ferma il nostro obiettivo di sensibilizzazione che, dopo 28 edizioni, ci fa scoprire un interesse non più così inaspettato da parte del pubblico. Penso, per esempio, al laboratorio sulla biodiversità che, mancando alcuni eventi proprio per il mare mosso, ha registrato diversi sold out e fatto scoprire ai partecipanti la zona nota come la Fontana. Una parte di Bogliasco, tanto piccola quanto ricca di biodiversità, che tutti conoscono e che mai prima d’ora si era pensato di rendere teatro di un laboratorio.
Il mare lo si riscopre grazie anche ad un’adeguata comunicazione: Posidonia fa storytelling col fine di creare una nuova narrativa del mare ‘di casa’. Non a caso -ci tiene a sottolineare Borasca- qualche settimana fa, abbiamo dedicato una conferenza ai mari urbani, quegli ecosistemi che non sono di porto e nemmeno totalmente naturali. Scoprire la bellezza, ci fa innamorare di un luogo. Posidonia insegna il rispetto e non la protezione, un sentimento quest’ultimo che ha a che fare più col possesso che con l’amore. È il rispetto che ci ha permesso di veder crescere la massa critica delle persone che frequentano il nostro festival. È questo il vero peso che ci può rendere visibili ad un sistema capitalistico e che può contrastare il grande problema della scarsa partecipazione alla vita politica e sociale”.
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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