Bando per tesi di Pianeta Azzurro: l’intervista ad Alfredo Marchiò

In esclusiva per il nostro sito, l’intervista al giovane ricercatore italiano, impegnato in un dottorato in Australia e vincitore del premio “Cattaneo Vietti”

Il nostro bando, giunto alla sesta edizione, vede la presenza di un premio speciale, dedicato al ricordo del professor Riccardo Cattaneo Vietti, Ordinario di Ecologia presso l’Università Politecnica delle Marche e precedentemente presso l’Università di Genova.


IL PIANETA AZZURRO: Buongiorno Alfredo e ancora complimenti per il premio. Per cominciare, puoi raccontarci in parole semplici il tema della tua tesi?

ALFREDO MARCHIO’: “La mia tesi (Caratterizzazione e valutazione dello stato di salute delle biocenosi delle rocce del largo e del coralligeno profondo nell’Arcipelago Pontino), realizzata in collaborazione con ISPRA, ha riguardato la caratterizzazione e valutazione di alcune foreste marine animali al largo dell’arcipelago pontino, situate tra i 40 ed i 200mt di profondità. Con un rov filoguidato, in condizioni di scarsissima luce, abbiamo osservato specie strutturanti di grandi dimensioni. Queste specie hanno un forte impatto sull’ambiente perché interagiscono con le correnti ed il fondale e creano spazi per altri organismi (come gorgonie e coralli neri). Abbiamo osservato alcuni siti mai valutati prima ed altri, già oggetto di osservazione. La valutazione in base agli indici delle direttive UE hanno dato risultati abbastanza buoni: l’impatto umano è ovviamente non trascurabile ma sicuramente meno gravoso rispetto ad altri siti italiani simili”.

PA: Un premio, il tuo, che è anche un ricordo importante: quanto vale per la carriera di un giovane ricercatore l’esempio anche umano di professori come Cattaneo Vietti?

AM: “Sicuramente rappresenta un forte stimolo ad andare avanti e ricordano chi ha fatto la storia della biologia marina in Italia. E’ fondamentale che chi insegna dia importanza all’insegnamento ma anche alla comunicazione con gli studenti. Inoltre, questo tipo di premi aiuta non solo il candidato ma anche chi si interessa di divulgazione. Sono poi fondamentali se non hai ancora pubblicazioni post tesi, soprattutto nel caso delle triennali e magistrali. All’estero i neo laureati italiani risultano sempre piuttosto svantaggiati da questo punto di vista. Il supporto di un premio fa risaltare un candidato diventando fondamentale per la sua carriera. La comunicazione scientifica della ricerca universitaria è carente, viene spesso supportata da sforzi dal basso ma questo non è sufficiente”.

PA: Quando ti abbiamo contattato, eri impegnato in una campagna oceanografica nel bel mezzo del Pacifico. Puoi raccontarci qualcosa di più a riguardo?

AM: “Sto svolgendo il mio dottorato presso la UWA, University of Western Australia, a Perth dove mi sto specializzando nello studio della fauna abissale. Nel Pacifico ho partecipato alla mia prima campagna che mi ha portato dal Messico fino alle Hawaii. Venti giorni entusiasmanti, ricchi di scoperte che non ci aspettavamo anche se il Pacifico spesso non si comporta come il suo nome suggerirebbe. Lavorare con persone che utilizzano sottomarini in grado di arrivare a 6000mt di profondità è una grande opportunità che un giorno mi piacerebbe anche provare di persona. La prossima missione ci porterà a Samoa e Kiribati; è un lavoro difficile con tanta competizione e poco ritorno economico ma ne vale davvero la pena!”.

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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