La negatività assoluta porta alla disumanizzazione e deumanizzazione dell'altro da noi che quindi diventa nemico da sottomettere, da schiavizzare, da annientare, da dimenticare come avviene negli attuali conflitti armati imposti in tutto il mondo dai poteri forti.
E’ davvero evidente che la demonizzazione del nemico costituisce un meccanismo di difesa rispetto al negativo che rifiutiamo dentro di noi, come persone, ma anche come gruppi sociali, in quanto l’altro e gli altri si configurano come una realtà separata di deumanizzazione e distruttività.
L'articolo L’intelligenza per la pace nel “volto dell’altro” proviene da .eco.





