Si è svolta ieri 8 giugno 2021 la Giornata Mondiale dell’Oceano, come sempre ricca di eventi realizzati con il fine di approfondire, diffondere e comunicare l’inscindibile legame tra l’oceano e l’umanità.
Proprio la relazione tra esseri umani e oceano è stato il centro dell’evento proposto per questa occasione dal Decennio del Mare: “Tra passato e futuro: verso la Generazione Oceano”, che ha visto un susseguirsi di dialoghi tra ricercatori, artisti, scrittori, manager che hanno fatto della sostenibilità marina il centro della propria vita.
Accento particolare è stato dato proprio alla cosiddetta “Generazione Oceano”, i giovani che, con la propria sensibilità, possono portare ad un effettivo cambio di rotta nella lotta al cambiamento climatico. È, infatti, evidente che i ragazzi stanno dimostrando un grande interesse a conoscere le risorse che l’oceano garantisce.
La pandemia ha comportato una serie di trasformazioni e sfide, che hanno messo in luce l’interconnessione di ciascuno agli altri e all’ambiente che lo circonda: è proprio dall’approccio sistemico collaborativo che può nascere una reale trasformazione del futuro. L’idea che l’oceano trasmette è che ciascuno rappresenta una goccia in grado di fare la differenza: si tratta di piccole soluzioni che possono produrre un grande cambiamento.
Attenzione particolare è stata data alle donne, a partire dalla “Madrina dell’Oceano”, Caterina Balivo, fino alla presentazione del Premio Donne di Mare 2022, volto proprio alla promozione e al sostegno dell’impegno femminile per un futuro marino sostenibile.
Tanti gli spunti di riflessioni proposti dalle diverse personalità scientifiche e artistiche che sono intervenute durante l’evento. Tra gli argomenti proposti, la Citizen Science, approfondita dal Progetto Mediterranea, sulla cui imbarcazione vengono realizzati monitoraggi che vedono la collaborazione tra cittadini e ricercatori.
Non solo Citizen Science, ma anche “Finanza blu”, un nuovo modo di vivere il denaro. L’obiettivo ultimo delle startup che operano in questo ambito è quello di promuovere un’educazione finanziaria sostenibile, affinché la finanza possa essere la risposta alle nuove domande sociali e ambientali. Bisogna trovare il coraggio di entrare in una dimensione nuova, senza arrendersi al sistema conservativo della finanza classica, ma assumendosi ciascuno la propria responsabilità.
Infine, ampio spazio è stato lasciato a biologi e naturalisti, tra cui il professor Danovaro, Biologo marino e Presidente Stazione Zoologica Anton Dohrn, che hanno approfondito le questioni legate alla biodiversità e all’inquinamento da plastica, con riferimenti alle azioni che ciascuno di noi può compiere per limitare il proprio impatto.
Le campagne di sensibilizzazione come queste sono fondamentali per trasmettere non solo informazioni, ma anche messaggi di cura dell’ambiente e di attenzione all’impatto dell’essere umano sull’oceano e sui suoi organismi.
Scrive per noi
- Laureata in Biologia ambientale, con un Master in Sostenibilità socio ambientale. Ha lavorato come comunicatrice scientifica e attualmente svolge il servizio civile presso l’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé Futuro Onlus.
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