Il clima dell’educazione ambientale

Anche l’educazione ambientale ha sofferto perdita di posti di lavoro e bilanci in rosso. Notevole però anche la creatività e la voglia di resistere, in vista di una ripartenza che dovrà avvenire alla luce degli insegnamenti della pandemia (o sindemia)….

Il clima dell’educazione ambientale Anche l’educazione ambientale ha sofferto perdita di posti di lavoro e bilanci in rosso. Notevole però anche la creatività e la voglia di resistere, in vista di una ripartenza che dovrà avvenire alla luce degli insegnamenti della pandemia (o sindemia). Costruire comunità, tessere una rete “salvafuturo” serve a dare forza a tutto il sistema nazionale, ma anche a contribuire sempre più e meglio alla sfida fondamentale, quella di una transizione verso la civiltà ecologica di una società decarbonizzata, grazie anche (o forse soprattutto) a un cambiamento radicale di mentalità e di cultura, frutto di una educazione finalmente "sostenibile". L'editoriale di ".eco" di giugno 2021. L'articolo Il clima dell’educazione ambientale proviene da .eco.

Mario Salomone

Mario Salomone, già professore aggregato di Sociologia dell’Ambiente e del territorio e di Educazione ambientale all’Università degli Studi di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale (WEEC) e direttore fino dalla sua fondazione (1989) del mensile italiano non profit di riferimento per l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità ".eco, l’educazione sostenibile" (www.rivistaeco.it) e del semestrale scientifico internazionale "Culture della sostenibilità".

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