City Nature Challenge 2026: i risultati presentati al Museo di Scienze Naturali di Torino

Dal 24 al 27 aprile Torino ha preso parte alla City Nature Challenge 2026, la competizione internazionale di citizen science dedicata alla biodiversità urbana. L’iniziativa, coordinata dal Museo Regionale di Scienze Naturali, ha portato alla raccolta sull’applicazione iNaturalist di oltre 6.600 osservazioni relative a più di 1.300 specie, confermando l’interesse crescente dei cittadini per la natura in città.

Lo scorso 8 giugno, in concomitanza con il World Ocean Day, il Pianeta azzurro è stato invitato al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dove sono stati resi noti i risultati ed i numeri della City Nature Challenge 2026.

Il MRSN ci aveva invitati anche a partecipare alle attività svoltesi al Parco Colonnetti, e possiamo garantirvi di essere rimasti entusiasti, tanto quanto il resto dei cittadini torinesi, dal lavoro svolto dagli esperti alla guida dei BioBlitz e da tutta l’organizzazione dell’evento da parte del museo. I partecipanti di tutte le età si sono dichiarati più che soddisfatti delle esperienze e, come emerso dai sondaggi, hanno espresso la propria volontà a tornare anche l’anno prossimo.

E molto soddisfatti sono anche gli organizzatori del museo e gli esperti che hanno fatto da guide nelle varie location della competizione.

Falena Mimas tiliae, Sfinge del Tiglio

“Quest’anno c’è più gente dello scorso, ciò vuol dire che l’interesse verso la natura nelle città è alto. Anche nelle zone urbane alla natura basta poco, magari uno stagnetto, che però sia permanente, perché dove ci sono le zone umide la natura si sviluppa di più. Ci dice Elio Cazzuli, appassionato entomologo e collaboratore di Ali e del Parco del Po piemontese, durante il BioBlitz serale alla ricerca delle falene.

Diego Fontaneto, mentre guida i partecipanti del BioBlitz in un campionamento delle acque di uno degli stagni del Parco Colonnetti.

 

“È bellissimo vedere che Torino attira oltre 400 persone per un evento di questo tipo, e la cosa che mi ha stupito di più è che molta gente è venuta a vedere anche la mia parte, che si intitolava ‘rotiferi e altri animaletti acquatici’. Molti mi hanno detto di essere venuti proprio perché non sapevano cosa sono i rotiferi, non li avevano mai sentiti nominare. Ma sono animaletti importanti anche loro alla fine, meritano di essere conosciuti ed è bello vedere la curiosità nella gente.” Ci confessa Diego Fontaneto, ricercatore del CNR e dell’IRSA.

Il pomeriggio al museo è iniziato con i saluti istituzionali di Marco Fino (dirigente MRSN), Emanuela Sarzotti (direttrice Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese), Alberto Doretto (Università del Piemonte Orientale), Enrico Caprio (DBIOS, Università di Torino) e Cristiana Peano (DISAFA, Università di Torino).

Veniamo dunque ai risultati, presentati da Roberto Costantino, Loredana Macaluso e Sara Scapinello, responsabili delle sezioni scientifiche del Museo Regionale di Scienze Naturali.

A livello globale, i numeri sono decisamente impressionanti, a riprova del fatto che occasioni come la City Nature Challenge sono importantissime per avvicinare i cittadini ai temi della ricerca, della consapevolezza e della salvaguardia ambientale. Solo in quest’ultima edizione, si parla di 3,001,825 di osservazioni (foto o audio) caricate sull’app iNaturalist, riguardanti più di 76,422 specie, da parte di 106,354 osservatori.

Ma il numero degli osservatori, dunque di account iNaturalist partecipanti, non comprende tutti i presenti alle attività sul campo che non hanno preso parte alla gara.

Il campionamento procede con le osservazioni al microscopio dei campioni raccolti.
Uno dei campioni, dove si possono vedere una piccola chiocciola d’acqua, la ninfa di una damigella e alcune piantine. Invisibili all’occhio nudo, vari microinvertebrati.

A Torino, sono stati registrate 6.668 osservazioni, su 1.353 specie ed effettuate da 157 osservatori. Ciò ha garantito dei buonissimi posizionamenti della città nelle classifiche ufficiali della CNC. Tenendo conto solo del numero di osservatori ufficiali, Torino si classifica 177 su 752 città partecipanti nel mondo, mentre in Italia è al secondo posto su 16 città, dopo Roma. 214 delle specie osservate sono state identificate come esotiche, mentre 56 come di interesse conservazionistico.

Tra i traguardi raggiunti abbiamo anche alcune osservazioni di specie che grazie a questa occasione sono state caricate per la prima volta su iNaturalist in Piemonte, in Italia e in un caso addirittura in tutta Europa.

Sono poi intervenuti alcuni degli esperti dei BioBlitz a fornire risultati e dettagli delle loro attività: Enrico Caprio e Debora Isocrono per l’Università di Torino, Alberto Doretto per l’Università del Piemonte Orientale, Cecilia Noce per l’Associazione Exodomus e Riccardo Ferrari per la LIPU.

I partecipanti ad uno dei BioBlitz di birdwatching, durante l’avvistamento di un nibbio reale.

Si è poi conclusa la serata con la premiazione dei vincitori della City Nature Challenge e con l’invito a ritornare l’anno prossimo per l’edizione 2027, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio.

Per uno sguardo più dettagliato ai risultati, anche in confronto all’edizione dell’anno scorso, il Museo ha reso disponibile la loro presentazione a questo link.

Qui e in copertina, i responsabili dell’organizzazione del Museo e alcuni degli esperti coinvolti nelle attività.

Scrive per noi

Vittoria Blancato
Vittoria Blancato
Vittoria Blancato è stata civilista dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-WEEC Network ETS e ora continua a collaborare con noi. Già studentessa della laurea magistrale in Evoluzione del comportamento animale e dell’uomo (ECAU) presso l’Università degli Studi di Torino, è laureata in Scienze Naturali, ha sempre avuto la passione per la natura e gli animali. Durante il liceo, scriveva articoli per il giornalino d’istituto, sviluppando così un interesse per la scrittura. Nel tempo libero, ama leggere e fare passeggiate nei parchi.

Vittoria Blancato

Vittoria Blancato è stata civilista dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-WEEC Network ETS e ora continua a collaborare con noi. Già studentessa della laurea magistrale in Evoluzione del comportamento animale e dell’uomo (ECAU) presso l’Università degli Studi di Torino, è laureata in Scienze Naturali, ha sempre avuto la passione per la natura e gli animali. Durante il liceo, scriveva articoli per il giornalino d’istituto, sviluppando così un interesse per la scrittura. Nel tempo libero, ama leggere e fare passeggiate nei parchi.

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