Proseguono le anteprime online delle interviste che andranno a comporre lo speciale di Collana del Faro. Vi porteremo alla scoperta delle vite dei precursori di una disciplina portata avanti con passione e spirito quasi pionieristico; un viaggio dalle basi di un solido presente verso un futuro ricco di progetti. Le interviste e lo speciale sono realizzate con la collaborazione della Prof.ssa Sabrina Lo Brutto, docente dell’Università di Palermo – Dipartimento DISTEM – e coordinatrice del Gruppo di Lavoro di Disseminazione e Divulgazione della SIBM.
Oggi scopriamo SIBM e la vita da biologo marino attraverso le parole della prof.ssa Carmela Caroppo, Editor in Chief della rivista Biologia Marina Mediterranea. Carmela Caroppo, laureata in Scienze Biologiche (1988) e specializzata in Biochimica Marina (1994) presso l’Università degli Studi di Bari, è attualmente Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Taranto. Caroppo si occupa di problematiche relative a: dinamica e diversità dei microorganismi autotrofi – ecologia delle specie fitoplanctoniche dannose – gestione integrata della zona costiera.
IL PIANETA AZZURRO: Quanto ritiene sia importante che la divulgazione scientifica -in generale ma soprattutto riguardo i temi della biologia marina- usi linguaggi sempre diversi, raggiungendo più persone possibili?
CARMELA CAROPPO: “La diversificazione degli strumenti di divulgazione scientifica riveste un’importanza fondamentale perché in questo modo le informazioni raggiungono un pubblico più ampio e maggiormente differenziato in termini culturali, sociali e generazionali. In particolare, le nuove tecnologie, quando correttamente utilizzate, danno un notevole impulso alla diffusione della conoscenza scientifica raggiungendo i più giovani e sensibilizzandoli su temi relativi alla tutela dell’ambiente naturale e della biodiversità”.

La prof.ssa Carmela Caroppo durante l’attività preparatoria per il campionamento e fissazione delle comunità fitoplanctoniche
PA: Il percorso di ogni ricercatore è estremamente complesso; quali sono stati i momenti di soddisfazione ma anche di delusione che più hanno segnato il suo percorso?
CC: “Le situazioni di appagamento sono diverse e tra queste sicuramente quelle in cui sono riuscita a trasmettere i risultati dei miei studi anche alla gente comune. Qualche anno fa una mia ricerca di ecologia storica che riguardava l’impatto della Prima Guerra Mondiale sulla mitilicoltura tarantina e le misure gestionali adottate in quel tempo hanno riscontrato evidente interesse sia per l’attualità sia per l’importanza culturale, sociale ed economica dell’argomento nel contesto cittadino. I momenti di maggiore delusione, invece sono quelli relativi alle difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro che ho vissuto personalmente in passato e che vedo purtroppo drammaticamente attuali anche per le nuove generazioni di ricercatori”.
Continuate a seguirci, stanno arrivando nuove anteprime che anticiperanno lo speciale che dedicheremo a SIBM sulle pagine de La Collana del Faro!
foto in copertina: la prof.ssa Caroppo durante l’armamento di una bottiglia di Niskin per il campionamento di campioni per le analisi chimiche e biologiche (clorofille e fitoplancton)
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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