Speciale SIBM, nuova anteprima: intervista con la prof.ssa Monica Montefalcone

In esclusiva web, una nuova anticipazione delle interviste che comporranno il nostro speciale dedicato alla Società Italiana di Biologia Marina.

Proseguono le anteprime online delle interviste che andranno a comporre lo speciale di Collana del Faro. Vi porteremo alla scoperta delle vite dei precursori di una disciplina portata avanti con passione e spirito quasi pionieristico; un viaggio dalle basi di un solido presente verso un futuro ricco di progetti. Le interviste e lo speciale sono realizzate con la collaborazione della Prof.ssa Sabrina Lo Brutto, docente dell’Università di Palermo – Dipartimento DISTEM – e coordinatrice del Gruppo di Lavoro di Disseminazione e Divulgazione della SIBM.

Oggi scopriamo SIBM e la vita da biologo marino attraverso le parole di Monica Montefalcone, Presidente del Comitato Benthos della SIBM. Montefalcone è professore associato in Ecologia all’Università di Genova. Lavora nel campo della ricerca applicata all’ambiente marino costiero e i suoi principali temi di ricerca comprendono: la caratterizzazione, la cartografia e il monitoraggio degli ambienti marini sommersi; il restauro di specie e habitat minacciate; la valutazione dello stato ecologico degli ecosistemi marini; lo studio della biodiversità e dei cambiamenti nel tempo degli habitat marini costieri.


IL PIANETA AZZURRO: La missione di SIBM è sempre la stessa ma il Mediterraneo è molto cambiato, soprattutto negli ultimi anni. Quali sono le differenze che più l’hanno colpita dal suo ‘esordio’ come biolog* ad oggi?

MONICA MONTEFALCONE: “Una delle differenze che più mi ha colpita è la crescente presenza di giovani all’interno della SIBM. Un paio di decenni fa, la Società non appariva così ‘ricca’ di nuove energie. Oggi, invece, molti giovani ricercatori, anche studenti agli inizi del loro percorso, vedono nella SIBM una piattaforma preziosa per incontrarsi, confrontarsi e condividere le proprie ricerche in ambito marino, non solo a livello nazionale. È un segnale molto positivo. Al tempo stesso, è bello constatare che i biologi marini delle generazioni precedenti continuano a partecipare attivamente, offrendo stimoli, esperienza e un modello professionale importante per chi si affaccia ora al mondo della ricerca“.

Montefalcone in immersione per un’attività di monitoraggio dell’habitat del coralligeno (ph: Lorenzo Moscia)

PA: La vita e la professione del biolog* marin* sono spesso costellate di difficoltà: quali raccomandazioni darebbe ad un giovane che decide di intraprendere un percorso di ricerca?

MM: “Se dovessi parlare solo con il cuore, direi a ogni giovane biologo marino di non smettere mai di credere nelle proprie passioni e nei propri sogni. Con convinzione, determinazione e, non da ultimo, tanta pazienza, credo davvero che sia possibile costruire un percorso professionale gratificante. Tuttavia, è importante anche usare la testa: il cammino nella ricerca, soprattutto in Italia, è lungo e spesso incerto. Serve essere consapevoli delle difficoltà di questo settore, in particolare della lentezza e complessità del processo di stabilizzazione. […]”

Continuate a seguirci, stanno arrivando nuove anteprime che anticiperanno lo speciale che dedicheremo a SIBM sulle pagine de La Collana del Faro!

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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