Posidonia Green Festival 2026: una comunità che cresce

Il festival italo spagnolo conferma il suo successo ed il suo impatto positivo sul territorio: un’eredità culturale che è destinata a dare sempre più frutti.

Anche quest’anno il Pianeta azzurro, media partner dell’evento, è stato a Bogliasco per raccontare il Posidonia Green Festival, la kermesse che da ormai sei stagioni anima la cittadina ligure.

Un impegno, quello del Posidonia, che non si è mai fermato alla mera divulgazione di buone pratiche e rispetto della Natura ma che ha da sempre evidenziato la sua mission sociale e culturale. Il coinvolgimento della realtà locale è stata la cifra di un successo cresciuto nel tempo, diventato consapevolezza e fattosi comunità. I veri protagonisti, infatti, sono le persone che frequentano il festival e lo fanno con un contatto diretto, grazie ai tanti laboratori esperienziali, le attività outdoor e gli incontri aperti con esperti di vari settori.

uno dei tanti momenti di attività a contatto con la Natura: in acqua con Spazzapnea

Il festival è stato un successo e ne siamo tutti molto felici! -ci racconta Edoardo Brodasca, patron del festival- La nota più significativa è che tutte le attività che abbiamo proposto, sia di outdoor che di sensibilizzazione sono andate sold out completamente. Inoltre, abbiamo registrato grande partecipazione anche per i talk ed i concerti. Per gli interventi del Meteorologo Ignorante, di Luca Natale e riguardo i progetti Interreg e sul cimate change, abbiamo visto le persone attardarsi pur di partecipare e fare domande. Abbiamo dovuto raddoppiare i turni dei laboratori ed anche una grande risposta dei concerti, tra cui il grande Tonino Carotone che ha chiuso in bellezza la serata. Sono molto felice soprattutto perché vedo la crescita dopo queste 32 edizioni di festival e la sesta a Bogliasco. Il festival sta crescendo, l’attenzione sta crescendo, la comunità l’ha accettato: è diventato un festival che lascia delle eredità importanti sul territorio, non ultimo il museo sottomarino Posidonia Art Reef”.

Il Posidonia Art Reef, il museo sottomarino rigenerativo dedicato ad arte contemporanea, biodiversità marina e citizen science, è infatti solo l’ultima novità di un festival che anche quest’anno ha visto tanti protagonisti: dagli amici di Spazzapnea, alla diffusa partecipazione del Genova Blue District. Presenti anche Precious Plastic e Consorzio Genova Ocean Agorà e una corposa sezione video dedicata a Pianeta Mare film festival.

Posidonia Green Festival conferma una volta di più l’importanza di un network variegato, multidisciplinare, vera base per creare conoscenza che diventa consapevolezza.

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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