Gli Ambasciatori del Mare è un progetto pensato e studiato per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Un’iniziativa che Gianluca Bota con Rossella Bianco, Alessandra Braida, Elisabetta Lombardi e la fondamentale partecipazione di Giraldi Editore e la sua diretttrice, Rossella Bianco.
Gli Ambasciatori del Mare ha l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a capire cosa sta succedendo all’ambiente e cosa potrebbe accadere in futuro se non si comincia tutti a cambiare qualcosa nel nostro vivere quotidiano.
Il Pianeta Azzurro: Nel vostro sito, spicca una frase: “È innegabile che il mondo che lasciamo ai nostri figli non è quello che i nostri nonni hanno lasciato ai nostri genitori”. Il motore del progetto sembra proprio essere questo…
Gianluca Bota: “Sì. È proprio così. Tutto nasce dalla triste constatazione che le ultime generazioni non sono state in grado di far convivere una veloce crescita (in tutti i campi) con la tutela del pianeta che ci ospita. Abbiamo spesso sacrificato il benessere dell’ambiente in nome di una modernizzazione che spesso ha richiesto un alto prezzo da pagare. Guardiamo ad esempio a come la plastica ha preso il sopravvento in tutti i settori senza considerare che ad un certo punto sarebbe arrivato il momento di capire come smaltirla“.
D: Può raccontarci meglio chi sono gli Ambasciatori del Mare?
R: “Gli ambasciatori del mare sono le 5 barchette scelte dal nostro saggio Farotto come rappresentanti della distesa marina. Come Farotto racconta nel libro, il mare è malato e sta perdendo i suoi colori. Serviva creare per ogni porto un gruppo che prendesse a cuore il benessere del nostro mare e cominciasse a fare cose utili a provare a salvarlo. Ma soprattutto a dare anche l’esempio a tutti gli altri. E quindi Barbaluc, Veletta, Fofia, Pedalina e Scafino provano a fare proprio questo. Gli ambasciatori sono loro perché si sono sempre distinte nel rispetto, delle cose, degli altri, delle regole, delle diversità […] “
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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