ABYSS CLEAN UP: In anteprima al Festival Cinemambiente di Torino 2024

Il Pianeta Azzurro è media partner ufficiale del progetto Abyss Cleanup, ora anche nelle sale cinematografiche con un film per raccontare le discariche di rifiuti sui fondali del mare. Si parte da Cinemambiente 2024, sabato 8 giugno, proprio nella Giornata Mondiale degli Oceani!

Dal fondo del mare allo schermo, dal rifiuto abbandonato alla sensibilizzazione ambientale; alla ricerca dell’invisibile, un progetto con un obiettivo ambizioso: ripulire gli abissi.

Si intitola “Abyss Clean Up” il nuovo film-documentario realizzato da Igor D’India, il regista ed esploratore palermitano che da 15 anni ha scelto di mettere la sua arte e la sua passione al servizio dell’ambiente. Un’avventura che attraversa i mari italiani, dalla Liguria allo Stretto di Messina, accendendo i riflettori su quei luoghi che, sommersi da decine o centinaia di metri d’acqua, sono diventati vere e proprie discariche sommerse.

Esordirà sul grande schermo l’8 giugno, alle 19:30 al Cinema Massimo di Torino all’interno del programma del 27° Festival Cinemambiente. L’importante rassegna, nata a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film e documentari ambientali a livello internazionale, ospiterà l’opera di Igor D’India nella sezione Made in Italy che vede in programma i migliori film italiani dell’anno sull’ambiente. In sala anche gli inviati di Pianeta Azzurro, media partner ufficiale del progetto.

Forse non tutti lo sanno – racconta Igor D’Indiama i fondali dei nostri mari e dei nostri fiumi si trasformano spesso, loro malgrado, in sconfinate discariche di rifiuti. Un problema enorme, i cui effetti sono ancora allo studio dei ricercatori. Un problema emerso solo di recente. Con questo film ho deciso di unirmi alle persone che stanno già combattendo questa battaglia e vogliono rimuovere le discariche sottomarine da -20m a -600m in Sicilia e Liguria. Per raccontare la loro storia, per raccontare questo terribile fenomeno e, soprattutto, per trovare delle soluzioni.”

Prodotto da POPCult con il sostegno di Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, Piano Sviluppo e Coesione Sicilia in collaborazione con Sea Shepherd Italia, CNR-IAS, Università degli Studi La Sapienza di Roma e CNR IGAG, il film vanta per le sue modalità di realizzazione anche una certificazione di sostenibilità applicando il disciplinare di sviluppo sostenibile EcoMuvi.

Un viaggio alla scoperta dei fondali dei mari italiani, cominciato nel lontano 2019 da un paradiso per i sub come la “Secca della Formica” che si trova però a poca distanza da Porticello (Palermo) “dove ho visto per la prima volta un fondale completamente ricoperto da monnezza”, racconta Igor. Un luogo dove il team è riuscito a rimuovere 5 quintali di rifiuti. In Sicilia il team di Abyss Clean Up è stato anche nel territorio di Terrasini (Palermo), dove alcuni abitanti hanno riversato per anni i loro rifiuti, ignari del corretto processo di smaltimento.

Dopo avere effettuato altre riprese anche in Liguria, Igor D’India è tornato in Sicilia dove ha visitato il MUMA, il Museo del Mare di Milazzo, per raccontare la storia del Capodoglio Siso, spiaggiatosi su quelle coste nel 2017 con la coda imbrigliata da una rete da pesca, e di Carmelo Isgrò, il biologo che ha scelto di recuperarne lo scheletro e con esso dare vita a questo luogo dove la Scienza incontra l’Arte per stimolare un necessario cambiamento del rapporto tra l’uomo e il mare.

Il viaggio di “Abyss Clean Up” arriva poi all’ultima grande impresa, l’esplorazione a 600 metri di profondità dello stretto di Messina grazie a un ROV, robot a comando remoto in grado di effettuare riprese dei fondali e mostrare così la realtà sottomarina. Un momento in cui lo sconforto del vedere tonnellate di rifiuti sommersi e, per ora, irrecuperabili si alterna alla gioia dello scoprire una natura che si adatta e che regala sorprese.

“Questo progetto è stato per me un’esperienza molto intensa – racconta Igor D’Indiache mi ha portato a vedere meraviglie naturali deturpate dai rifiuti dell’uomo, animali che usano vecchi copertoni come rifugi, maestosi cetacei come i capodogli uccisi da reti che li imprigionano o dalle plastiche che ingeriscono. Abyss Clean Up è un inizio, è la volontà di sfidare la situazione attuale, e le difficoltà tecniche odierne, per arrivare a ripulire questi fondali e restituirli alla natura. Per dare continuità a questo progetto ho fondato l’associazione no-profit Abyss Cleanup APS (www.abysscleanup.com), con l’obiettivo di studiare e rimuovere rifiuti sommersi negli anni a venire”.

Un progetto che non sarebbe stato possibile senza la fondamentale collaborazione del CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche) i cui ricercatori hanno guidato le fasi dell’esplorazione del fondale e che, insieme all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, hanno pubblicato uno studio sul ritrovamento della discarica sottomarina nello Stretto di Messina, punto di partenza anche per il documentarista palermitano.

L’esplorazione è stata inoltre effettuata in collaborazione con l’organizzazione ambientalista Sea Shepherd che ha messo a disposizione l’imbarcazione Conrad, con la quale era stato da poco concluso un intervento di rimozione delle reti pianificato per la Campagna Ghostnet 2023, una delle campagne di Sea Shepherd che ha l’obiettivo di combattere il problema degli attrezzi da pesca abbandonati.

Dopo l’anteprima a Torino il film verrà proiettato in alcuni dei più importanti festival e rassegne nazionali e internazionali. Sarà possibile vederlo nei cinema italiani a partire da settembre 2024.

 

Contatti

Igor D’India – email: igordindia@gmail.con – web: www.igordindia.it – instagram: igordindia

POPCULT Giusi Santoro – email: popcultdocs@gmail.com – tel: +39 349 5652975

Ufficio Stampa Francesca Capodanno – email: pressoffice@wordpower.srl – tel: +39 349 8810482

 

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