Un tour partito il 14 ottobre da Milano e conclusosi il 17 novembre a Napoli, 21 tappe lungo tutto lo stivale per celebrare gli oceani, lo sport e la filosofia dell’outdoor: l’Ocean Film Festival ha conquistato i cuori di tutti anche nell’edizione da poco conclusasi e già disponibile in streaming QUI
Un’edizione che ha visto novità e conferme, tra queste ultime la collaborazione con Ogyre che ha trasformato ogni biglietto in un’azione concreta: 1 kg di plastica raccolta per ogni spettatore, per un risultato complessivo di circa 5.000 kg di rifiuti marini rimossi dalle acque.
Un traguardo possibile solo grazie al lavoro quotidiano delle comunità di pescatori coinvolte nella flotta Ogyre e all’energia del pubblico di Ocean Film Festival che continua a dimostrare quanto cinema e tutela dell’oceano possano camminare insieme.
Tra le conferme ci siamo anche noi di Pianeta azzurro; abbiamo infatti rinnovato il nostro ruolo di media e conservation partner, curando in particolare la tappa di Torino assieme ai volontari di Rete WEEC Italia (raggiunti da Sonia Bigando, architetto e artista, ma anche la progettista con cui abbiamo realizzato “A message in a bottle”, progetto in collaborazione con Lapnea a.s.d per avvicinare i ragazzi delle scuole agli sport acquatici).
Il tour che ha registrato diversi sold out ci ha portato in viaggio tra profondità inesplorate, coste selvagge e onde cariche di libertà, i migliori film e documentari da tutto il mondo, dedicati a chi il mare ce l’ha dentro. Dalle grotte sommerse alle coste remote dell’Alaska, dalla rinascita sulle spiagge della Liberia al vento impetuoso del kitesurf. Dall’esplorazione alle imprese sportive, dalle storie di onde giganti ai legami più profondi con l’oceano.
Ocean Film Festival World Tour Italia ha confermato anche quest’anno la sua natura inestimabile di collante fra realtà diverse e di narratore di storie incredibile, capaci di affascinare e motivare.
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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