Ecologia, biofilia, consapevolezza della risorsa acqua e strategie educative. Con Francesco Mattera, vice presidente di Associazione Nemo, membro della rete WEEC ed iscritto al Registro Nazionale degli Educatori di Legambiente, abbiamo parlato di questi e tanti altri temi legati all’educazione ambientale.
Leggi l’anteprima della sua intervista e continua a seguirci; la versione integrale ti aspetta prossimamente sulle pagine della nostra edizione cartacea!
IL PIANETA AZZURRO: Le Summer School di Rete WEEC hanno uno scopo importante, ovvero formare i formatori. Secondo lei, quanto manca -se manca- una cultura ambientale che non sia occasionale nelle scuole italiane attuali?
FRANCESCO MATTERA: “Credo si essenziale recuperare l’approccio all’ecologia , una disciplina che dovrebbe essere presente in qualsiasi curriculum e percorso formativo. Quando parliamo di educazione ambientale, parliamo di educazione tout court e la cosa più importante -in un contesto di formazione- avere un linguaggio comune […] Per esempio, l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno di Ischia e il circolo Legambiente locale hanno realizzato il progetto “Nettuno va a scuola”, coordinato da Lilly Cacace Raiola, che non è pensato come attività extra-curricolare ma fa parte del piano studi. Non essendo “altro” dalla scuola, ragazzi e docenti costruiscono il percorso didattico assieme, integrando l’ecologia alle materie ordinarie”.

Associazione Nemo – attività di snorkeling
PA: Lei è vice Presidente di Associazione Nemo; quanto cambia il rapporto con il mare quando si vive su un’isola che affronta grandi afflussi turistici stagionali?
FM: “Ischia, paradossalmente, con il mare ha un rapporto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare: è un’isola più legata al suo entroterra, alle coltivazioni, alla piccola pastorizia, al vino ecc… il mare era ed è un mezzo di comunicazione con la terra ferma. Questo non toglie ovviamente importanza all’AMP locale che è molto estesa e complessa. I fondali di Ischia sono un po’ la sintesi di tutti gli ambienti marini che si trovano nel Mediterraneo, a partire dalla posidonia che qui si estende con una particolare continuità, da 3-4 mt fino a -40mt. D’altro canto è qui che Anton Dohrn ha costruito la villa nella quale ospitava i propri colleghi, quella stessa villa poi diventata la base di ricerca del benthos […]

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