La biodiversità delle isole: un tesoro in pericolo

Gli ecosistemi insulari sono in serio pericolo a causa dell’essere umano e questo EXPO Milano vuole focalizzare l’attenzione su alcuni dei problemi esistenti.

Le isole del nostro pianeta sono un ecosistema unico che oltre a ospitare tantissime specie endemiche animali e vegetali rappresentano l’unica fonte di sostentamento per circa un decimo dell’intera popolazione mondiale.
Per questo motivo la giornata mondiale della biodiversità che si è celebrata nel 2014 era dedicata alle isole, con l’obiettivo di sensibilizzare la consapevolezza sulla necessità di proteggere gli spazi insulari di mari e oceani e la diversità biologica racchiusa in essi dai rischi connessi ai cambiamenti climatici e agli interventi dell’uomo sull’ambiente.
Questa giornata fu indicata dalle Nazioni Unite, per la prima volta, il 29 dicembre 1993, per ragioni logistiche, nel 2000 fu spostata al 22 Maggio di ogni anno. La nuova data non è casuale, infatti, il 22 maggio ricorda il giorno in cui nel 1992 fu adottata a Nairobi la Convenzione sulla diversità biologica, un trattato internazionale, ratificato da 192 Paesi, volto a tutelare ed usufruire di un’equa ripartizione delle risorse energetiche del Pianeta.
Le isole sebbene occupino il 5% della superficie terrestre sono un tesoro mondiale ricco di biodiversità e giocano un ruolo chiave per la conservazione. Proteggono una diversità biologica e culturale che è stata plasmata dall’isolamento e da condizioni ambientali particolari, come si legge in uno studio, pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Science).
Le specie sono molto vulnerabili alla perdita di habitat; all’azione antropica e ai cambiamenti climatici che colpiscono maggiormente gli ecosistemi insulari. L’estinzione più grave dei vertebrati, infatti, si è verificata proprio sulle isole. Attualmente il 39% delle specie è in pericolo. Un altro studio pubblicato sulla rivista scientifica Science avverte sulla mancata protezione delle zone più ricche di diversità biologica, come i Caraibi e il Mediterraneo, dove l’impatto umano è notevole. Il 67% di tutte le specie endemiche del mondo, secondo i ricercatori, sono concentrate nel 17% della superficie terrestre, ma meno di un sesto di quest’area è protetto.
Expo Milano 2015 potrà essere un’occasione per diffondere consapevolezza sull’importanza della biodiversità. Il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita , sarà declinato con attenzione alle risorse nazionali, ai terreni, agli ecosistemi in chiave sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Una delle cinque Aree Tematiche  dell’evento, il Parco della Biodiversità , sarà dedicata proprio alla rappresentazione delle specie e alla diffusione di diverse colture nel mondo attraverso una mostra della storia dell’agricoltura.
Uno dei nove Cluster , denominato Isole Mare e Cibo , è collegato al tema della Giornata del 2014: le isole del Pacifico, quelle dell’Oceano Indiano occidentale e quelle della regione dei Caraibi sono molto vulnerabili a tutti i fattori che possono ridurre le superfici produttive, dai cambiamenti climatici alle inondazioni, dall’erosione costiera agli eventi meteorologici estremi.
Per chi volesse proseguire questo viaggio alla scoperta delle isole, segnalo un catalogo metaforico e dettagliato di isole sperdute nei tempi e negli oceani , il sottotitolo dice: “Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò” .
L’autrice Judith Schalansky de “Altante delle isole remote”  (Bompiani, 144 pp., 21€)  descrive ed inventaria ogni isola come fosse un racconto, ne illustra l’immagine e la posizione, ne ripercorre le vicende più struggenti oppure la storia tutt’intera.
Per la maggior parte sono storie di esploratori di terre, di navigatori antichi e di viaggiatori moderni, di avventure disastrose e di amori mai spenti.
Ad affascinare più di tutte, in questo magico “Atlante”, che riesce a dare voce anche alle carte nautiche mute, sono le isole in cui si può arrivare solo naufragando. E sono quelle che più di tutte ricordano la vita.

Scrive per noi

Stefano Moretto
Stefano Moretto
Stefano Moretto
Coordinamento redazionale e responsabile del progetto “il Pianeta azzurro”

Esperto in Biologia marina, giornalista, si occupa di divulgazione scientifica e coordina progetti di educazione ambientale marina. E’ stato coordinatore territoriale del Piemonte dell’associazione ambientalista Marevivo Divisione Subacquea. Fondatore ed organizzatore di associazioni sportivo-culturali, quali Associazionebioma, Marine-life, Mondomarino e Aquax.

Stefano Moretto

Stefano Moretto Coordinamento redazionale e responsabile del progetto “il Pianeta azzurro” Esperto in Biologia marina, giornalista, si occupa di divulgazione scientifica e coordina progetti di educazione ambientale marina. E’ stato coordinatore territoriale del Piemonte dell’associazione ambientalista Marevivo Divisione Subacquea. Fondatore ed organizzatore di associazioni sportivo-culturali, quali Associazionebioma, Marine-life, Mondomarino e Aquax.

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