Il talento di vivere la vecchiaia. Pedagogia per un nuovo umanesimo esistenziale

Il doppio volto della vecchiaia ci mette in guardia dagli opposti stereotipi: il vecchio tranquillo e contento del tempo trascorso e il vecchio inservibile, inefficace, un “peso”. La vecchiaia va vista come una fase della vita, vedere nel vecchio una p…

Il doppio volto della vecchiaia ci mette in guardia dagli opposti stereotipi: il vecchio tranquillo e contento del tempo trascorso e il vecchio inservibile, inefficace, un “peso”. La vecchiaia va vista come una fase della vita, vedere nel vecchio una persona “che ha dei diritti e dei doveri, autenticamente incluso in una società che dell’inclusione ha fatto una bandiera”. Ma è necessario “ribadire il principio della responsabilità pedagogica verso quell’enorme fascia di popolazione invecchiata che non possiede né strumenti, né opportunità, né motivazione per vivere –almeno sufficientemente bene- la bellezza della vita (l’ho definita “la vecchiaia dei semplici”): è una questione di etica”

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