Dopo il successo riscosso alla sua prima proiezione a Trieste, in occasione di MareDireFare, il documentario “Deserti abitati – Un viaggio tra i granelli di sabbia” arriva ora anche a Torino, all’interno della sezione non competitiva “Made in Italy” del 29° Festival CinemAmbiente, che si terrà dal 3 al 7 giugno.
Realizzato dai filmmakers ed esperti Claudio Valerio e Davide De Benedictis, con la consulenza scientifica del Professor Carlo Cerrano, zoologo del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, il documentario vede Il Pianeta azzurro come media partner e distributore ufficiale.
La proiezione avverrà il 5 giugno alle ore 16:15, presso la Sala 3 del Cinema Massimo, al termine della quale è previsto un incontro con il professor Cerrano. Sarà presente in sala anche un nostro inviato per documentare l’evento.
Parte integrante del progetto Interreg Italia-Croazia MAPA, il cui obiettivo è la valorizzazione dei siti marini della rete Natura 2000, il filmato mira a far cambiare la percezione sugli ambienti sabbiosi, troppo spesso considerati poveri, privi di valore biologico e per questo aggredibili in qualsiasi modo e non meritevoli di conservazione.

Il breve documentario, della durata di circa 20 minuti, racconta il “paradosso” dei fondali sabbiosi: ciò che appare come un deserto sommerso è in realtà una metropoli nascosta. Partendo dallo stereotipo di povertà biologica, la narrazione svela come, tra i granelli, vivano organismi di ogni taglia che filtrano, riciclano e rimettono in circolo la materia organica proveniente da terra e dal mare, dando vita a una rete trofica complessa.
Vengono spiegati anche l’origine della sabbia (erosione, trasporto fluviale, correnti) e il ruolo della meiofauna come base dei processi di degradazione e alimentazione. Il racconto prosegue con i biocostruttori (come Lanice conchilega e Sabellaria) capaci di creare rifugi e veri e propri reef biogenici; con i crostacei spazzini che riciclano scarti; con i bivalvi filtratori che depurano l’acqua; e con gli echinodermi (ricci irregolari, oloturie) che ossigenano e puliscono i sedimenti, fino ai predatori specializzati come Astropecten e pesci che cacciano nascosti nella sabbia.
Tra indizi e tracce si arriva alle nursery: i fondi mobili sostengono le fasi giovanili di molte specie (tra cui le seppie). Il messaggio finale vuole sottolineare come gli impatti umani possono destrutturare tutte queste funzioni e propone la necessità di designare aree dove il disturbo venga ridotto, per ripristinare resilienza ed equilibrio dell’ecosistema.
Proteggere gli habitat di fondo mobile è più importante di quanto si possa immaginare, ed è urgente includerli tra le aree da selezionare per il raggiungimento dell’obiettivo internazionale 30×30.

Autori: Claudio Valerio e Davide De Benedictis con la consulenza scientifica del Prof. Carlo Cerrano, Zoologo del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente – Università Politecnica delle Marche.
Riprese: Claudio Valerio, Davide De Benedictis ed Emiliano Valerio
Montaggio: Emiliano Valerio
Supporto logistico: Andrea Cammarone, Namaka Bluemotion, Stabilimento balneare La Perla Nera, Torvaianica e Gianluca Gaspodini e Riccardo Ceccarelli, Scuba School Numana
Media partner ufficiale del progetto: “Il Pianeta Azzurro” un progetto di educazione ambientale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholè Futuro – Weec network ETS, dedicato alla risorsa idrica ed al mare.
Per informazioni: Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro – Weec network
il Pianeta azzurro
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www.facebook.com/pianetazzurro/
Scrive per noi

- Vittoria Blancato è stata civilista dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-WEEC Network ETS e ora continua a collaborare con noi. Già studentessa della laurea magistrale in Evoluzione del comportamento animale e dell’uomo (ECAU) presso l’Università degli Studi di Torino, è laureata in Scienze Naturali, ha sempre avuto la passione per la natura e gli animali. Durante il liceo, scriveva articoli per il giornalino d’istituto, sviluppando così un interesse per la scrittura. Nel tempo libero, ama leggere e fare passeggiate nei parchi.
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