Il Pianeta Azzurro racconta S.I.B.M., la Società Italiana di Biologia Marina

Presentiamo oggi il progetto che porterà alla realizzazione di un numero di Collana del Faro interamente dedicato alla S.I.B.M. Attraverso la viva voce dei soci, un viaggio tra vite avventurose, scoperte scientifiche e amore per gli oceani.

Fondata il 4 giugno 1969, la S.I.B.M. non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale attraverso lo svolgimento di attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente con particolare riferimento alla promozione di progetti ed iniziative di studio e di ricerca scientifica nell’ambiente marino e costiero. La Società è anche patrocinatrice del nostro bando per tesi in biologia marina.

In anteprima sul nostro sito e poi in versione integrale, a comporre lo speciale di Collana del Faro, vi porteremo alla scoperta delle vite dei precursori di una disciplina portata avanti con passione e spirito quasi pionieristico, delle basi di un solido presente e di un futuro ricco di progetti. Le interviste e lo speciale sono realizzate con la collaborazione della Prof.ssa Sabrina Lo Brutto, docente dell’Università di Palermo – Dipartimento DISTEM – e coordinatrice del Gruppo di Lavoro di Disseminazione e Divulgazione della SIBM.

In questo articolo presentazione inaugureremo il ciclo delle interviste con un estratto del nostro incontro con il prof Giulio Relini. Presidente della Società Italiana di Biologia Marina (1988-1991, 1996-2003) e docente di Ecologia Animale del DIP.TE.RIS. dell’Università di Genova, il prof Relini è membro del Comitato di Pilotaggio del Santuario Pelagos.


PIANETA AZZURRO: Professor Relini, La missione di SIBM è sempre la stessa ma il Mediterraneo è molto cambiato negli ultimi anni. Quali sono le differenze che più l’hanno colpita dal suo ‘esordio’ come biologo ad oggi?

GUIDO RELINI: “La missione della SIBM è rimasta invariata e dedicata soprattutto alla divulgazione delle Scienze Biologiche Marine come recitano i primi articoli dello statuto della società. Nell’ottica di monitorare il cambiamento nel Mediterraneo, è stata fondamentale la realizzazione di una check list delle specie marine dei mari italiani, strumento a mio avviso indispensabile per qualsiasi approccio allo studio degli organismi marini. […] Grazie alle informazioni in essa contenute, la check list consente di rilevare la presenza di una determinata specie in un certo ambiente; quindi, è importante anche per rilevare eventuali cambiamenti nelle associazioni di specie marine, che possono essere legati ai cambiamenti climatici”.

Il prof. Relini durante il XLIV congresso della SIBM

D: Quanto ritiene sia importante che la divulgazione scientifica – in generale ma soprattutto riguardo i temi della biologia marina – usi linguaggi sempre diversi, raggiungendo più persone possibili?

GR: “È certamente molto importante che la divulgazione scientifica raggiunga più persone possibili, e nella SIBM cerchiamo di avere questa impostazione, anche grazie alla collaborazione dei giovani. Indubbiamente, i ricercatori debbono fare uno sforzo per rendere maggiormente comprensibili i risultati della ricerca, anche attraverso la pubblicazione di manuali, guide ecc. che consentano una maggiore divulgazione e una maggiore conoscenza”.

 

Continuate a seguirci, nuove anteprime animeranno il nostro sito in vista dell’uscita del numero di Collana del Faro interamente dedicato alla storia della Società Italiana di Biologia Marina!

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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