Un respiro, quattro cuori e due record mondiali!

Il team Lapnea ASD conquista il primato di squadra e Mattia Malara ottiene il nuovo record mondiale individuale di apnea statica in ossigeno. Quest’impresa è un progetto dimostrativo e non emulativo, realizzato anche per valorizzare le attività dell’Associazione LAPNEA ASD che, insieme al Progetto Il Pianeta azzurro dell’Istituto per l’Educazione e l’Ambiente Scholé Futuro WEEC Network ETS, opera nella promozione del benessere, dei corretti stili di vita e della tutale ambientale.

Domenica mattina 10 maggio 2026, Festa della Mamma, nelle acque del Quadri Sport Center di Leini (Torino) presso la Cittadella dello Sport sotto la supervisione del direttore dell’impianto Marco Fantini, è stato scritto un nuovo pezzo della storia dello sport femminile: l’associazione Lapnea ASD ha ottenuto due Record Mondiali in una unica mattinata, spostando il limite dell’apnea statica con ossigeno aldilà delle migliori aspettative.

La giornata ha visto un team di atlete straordinarie alternarsi in una staffetta senza respiro dove la sfida non è la profondità, ma la durata. A seguirle costantemente nella loro preparazione e fino a pochi minuti prima la Mental Coach Lara Masperone, lo staff di Apnea Academy Research, l’azienda per il supporto di materiali tecnici Beuchat International, il videomaker Luigi Mancuso e per le foto di preparazione Luisa Albezani con lo staff subacqueo di Stile Libero ASD di Fabio Massaia.

Decine di collaboratori e volontari hanno garantito il corretto svolgimento della lunga fase di preparazione e della mattinata stessa, tra questi citiamo Salvatore Bauccio e Noemi Urso che con il loro impegno per mesi hanno garantito la miglior assistenza e sicurezza sia in acqua che fuori dall’acqua.

L’obiettivo da battere era di 50 minuti complessivi; il risultato finale ha invece segnato 56 minuti e 31 secondi. A rendere possibile il primato sono state le prestazioni di Valentina Di Piazza (15’03”), Sonia Bigando (14’59”) e Noemi Manosperti (11’05”), concentrazione, sincronizzazione e fiducia reciproca hanno contribuito a raggiungere un risultato collettivo da record.

L’atleta Sonia Bigando ci condivide un suo pensiero a caldo: “Per me questo evento non rappresenta soltanto un tentativo di record. Vorrei che fosse soprattutto un’occasione per raccontare il valore umano e culturale dello sport”.

La giornata ha avuto il suo culmine con la prova di Mattia Malara, istruttrice del team e già atleta di livello mondiale, che ha stabilito il nuovo Record Mondiale individuale di apnea statica con ossigeno. Restando sott’acqua per 15 minuti e 24 secondi, Mattia ha dimostrato una disciplina mentale e fisica fuori dal comune, portando l’Italia sul tetto del mondo: “Ci siamo preparate per nove lunghi mesi ha dichiarato l’atleta visibilmente emozionata e oggi abbiamo realizzato un sogno. Questo record è il frutto di dedizione e del supporto tecnico del centro che ci ha ospitate”.

A bordo vasca, a testimoniare l’impresa, erano presenti il sindaco di Leini, Luca Torella, e l’assessore allo Sport, Andrea Gilestro. Le autorità hanno celebrato il successo con delle targhe ed autografando le maglie commemorative delle atlete: “Avete scritto la storia, questo record è un patrimonio di tutta la comunità -ha commentato il primo cittadino- Questo progetto dal titolo “A message in a Bottle O2”, dove sport, inclusione e cultura del benessere vanno oltre il record”.

Presente anche il nostro coordinatore generale, Stefano Moretto: “È stato un percorso ed un’esperienza incredibile. Le ragazze capitanate da Mattia sono state una forza della natura! Determinazione, fiducia, spirito di squadra, ascolto, concentrazione sono state solo alcune delle parole chiave di questo lungo viaggio nel silenzio, concluso con un grande sogno che è diventato realtà. Due prestazioni sportive -ricorda Moretto- diventate record mondiali, sia di gruppo che individuali, per Mattia stessa“.

 

L’iniziativa, infatti, nasce con una finalità non solo sportiva, ma anche culturale e sociale. L’evento vuole infatti promuovere una visione consapevole e responsabile dell’apnea, disciplina complessa che richiede preparazione, sicurezza, controllo mentale e conoscenza del proprio corpo.

Particolare attenzione viene dedicata ai temi dell’inclusione e della partecipazione femminile: tra le protagoniste vi è infatti anche un’atleta con una disabilità congenita, testimonianza concreta di uno sport capace di accogliere e valorizzare le differenze. Le atlete coinvolte rappresentano inoltre un modello di sport accessibile e autentico: donne che, accanto alla propria vita professionale e personale, coltivano questa disciplina con passione, responsabilità e dedizione. L’evento intende così trasmettere un messaggio più ampio: lo sport può essere uno strumento di crescita personale, consapevolezza, inclusione e cultura del rispetto verso sé stessi e l’ambiente.

Scrive per noi

Redazione2

You May Also Like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *