La riabilitazione in acqua

La riabilitazione in acqua, metodologia conosciuta e praticata fin dall’antichità, consiste nel fare svolgere al paziente vari esercizi con il corpo parzialmente immerso nell’acqua. L’idroterapia

La riabilitazione in acqua, metodologia conosciuta e praticata fin dall’antichità, consiste nel fare svolgere al paziente vari esercizi con il corpo parzialmente immerso nell’acqua. L’idroterapia è indicata sia come mezzo di preparazione fisica in vista dell’intervento chirurgico sia come efficace strumento riabilitativo nella fase di rieducazione post-operatoria e post-traumatica.
I trattamenti, basandosi su specifiche proprietà fisico-biologiche dell’acqua, forniscono un contesto ideale per vari i trattamenti riabilitativi, preventivi e correttivi.
Il programma di esercizi andrà impostato in seguito ad un’attenta valutazione dei bisogni del paziente e degli obiettivi prefissati.
In linea di massima la rieducazione in acqua, si compone di due o tre sedute settimanali per un periodo variabile in relazione al grado di disabilità individuale. Spesso i percorsi riabilitativi si limitano a far compiere al paziente esercizi molto simili a quelli che si eseguono in palestra.
Per potere eseguire gli esercizi non occorre essere dei nuotatori esperti. Nelle vasche il livello dell’acqua normalmente non supera i 120 cm e sono comunque presenti piccoli attrezzi per favorire il galleggiamento. Il calore dell’acqua (T>32°<34°) in cui il paziente è immerso aiuta ad alleviare il dolore, riduce lo spasmo muscolare ed induce alla distensione.
La diminuzione della forza di gravità, rende i movimenti più naturali e meno stressanti per le articolazioni consentendo l’esecuzione di movimenti impensabili a secco.
La resistenza offerta dall’acqua è graduale, senza punti morti; ciò consente di mantenere una tensione muscolare uniforme durante i movimenti favorendo il recupero del tono e della flessibilità muscolare.
Il progressivo sviluppo e le conseguenti ricerche nel campo della riabilitazione hanno evidenziato l’importanza dell’idrokinesiterapia come approccio riabilitativo, per le patologie del sistema nervoso dell’apparato locomotore e del sistema circolatorio.

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