Nonostante le difficoltà legate al Coronavirus, La Giornata Mondiale delle Zone Umide ci ricorda la centralità di questi particolari ecosistemi: mondi a rischio che rappresentano un baluardo contro i cambiamenti climatici e non solo.
Lo slogan della Giornata Mondiale delle Zone Umide 2021, “Acqua, zone umide e vita”, ben riassume l’importanza trasversale di queste particolari aree. Anche in Italia sono molti le realtà da tutelare: dagli stagni alla paludi, dai fiumi alle zone naturalmente inondate.
In un contesto così ampio anche le zone umide artificiali ricoprono grande importanza come la più grande area di fitodepurazione europea che sta nascendo vicino al lago di Massaciuccoli o il progetto di rinaturalizzazione del bacino scolante nella laguna di Venezia, considerata un’opera di caratura internazionale.
Il World Wetlands Day oggi festeggia i 50 anni dalla Convenzione di Ramsar, il trattato intergovernativo che fornisce il quadro internazionale per la conservazione delle zone umide: un’occasione in più per ribadire l’importanza di questi ecositemi fragili e fondamentali per il Pianeta.
Un patrimonio bisognoso di attenzione e di investimenti. Secondo l’ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), sarebbe necessario un investimento di almeno 3 miliardi di euro per sostenere quanto già fatto ed avviare nuovi progetti.
Il nostro futuro climatico ed idrogeologico passa quindi anche attraverso gli investimenti che ci aiuteranno a valorizzare la cura che avremo di questi ecosistemi. La Giornata Mondiale delle Zone Umide è qui per ricordarcelo.
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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