Posti esauriti all’Auditorium dell’Acquario di Genova lo scorso 15 giugno, per la prima del documentario “Come un Sasso nel Mare” ideato e diretto da Claudio Colombo. Fotografo, videomaker, subacqueo e divulgatore, ha dedicato questo suo lavoro alla storia della subacquea ligure e al suo contributo nello sviluppo della cultura del mare italiana.
Oltre 280 persone in sala e altre 50 collegate in contemporanea presso la Chiatta del Porto Antico, sede della Fondazione Collegio Ligure Periti ETS. Un importante risultato che conferma forte interesse verso un progetto unico nel suo genere: 82 minuti di testimonianze, immagini, documenti e racconti che, per la prima volta, ricostruiscono una parte fondamentale della storia della subacquea italiana attraverso le voci dei suoi protagonisti.
La proiezione, come detto, si è svolta presso il prestigioso Auditorium dell’Acquario di Genova, uno dei principali luoghi di divulgazione scientifica e culturale della città, affacciato sul Porto Antico e simbolicamente immerso nello stesso contesto marittimo che il documentario racconta.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Collegio Ligure Periti ETS e dal Centro Subacqueo Mediterraneo – Duilio Marcante, storica istituzione della subacquea italiana fondata nel 1952.

La volontà di raccontare questa storia, racconta il regista, nasce dalla consapevolezza che una parte fondamentale della memoria della subacquea italiana rischiasse di andare perduta, con il passare del tempo e con la scomparsa dei suoi principali attori.
Un impulso particolarmente significativo è arrivato dalla lettura del libro “Immerso in una bolla d’aria” di Gaetano Tappino, opera che ha contribuito ad accendere l’interesse verso un patrimonio umano e culturale straordinario e spesso poco conosciuto. Da quella riflessione è nata l’esigenza di raccogliere testimonianze dirette, immagini, documenti e ricordi prima che fosse troppo tardi, trasformando una ricerca personale in un progetto collettivo di conservazione della memoria.
Attraverso tutti i materiali raccolti, spesso inediti, il documentario ricostruisce non soltanto l’evoluzione delle attività subacquee, ma anche il ruolo che Genova e la Liguria hanno avuto nello sviluppo di una cultura del mare che ha lasciato un segno profondo ben oltre i confini regionali e nazionali.
Tanti gli ospiti presenti e gli interventi sul palco. Nel suo, Colombo ha voluto sottolineare come il documentario appartenga prima di tutto alle persone che questa storia l’hanno costruita e vissuta. “Questo documentario non è mio. È vostro. È di chi questa storia l’ha scritta, di chi l’ha vissuta e di chi, sostenendo il progetto, continua a mantenerla viva affinché possa essere conosciuta e tramandata alle nuove generazioni.”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai sostenitori del progetto, ai partner, agli enti patrocinanti e a tutte le persone che hanno messo a disposizione ricordi, documenti, immagini e testimonianze. Al termine della proiezione il pubblico ha tributato un lungo applauso ai protagonisti del documentario.
Ma la première genovese rappresenta soltanto l’inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso nuove proiezioni sul territorio nazionale. L’obiettivo è portare questa storia nelle città italiane che condividono una forte identità marittima, affinché il patrimonio culturale della subacquea possa essere conosciuto e valorizzato da un pubblico sempre più ampio.
“Come un Sasso nel Mare” costituisce il primo capitolo di un più ampio progetto dedicato alla cultura del mare, pensato per raccontare quelle eccellenze, quelle tradizioni e quelle storie che hanno contribuito a costruire il rapporto tra l’Italia e il mare, e che meritano di essere conservate e tramandate alle future generazioni.

Scrive per noi

- Vittoria Blancato è stata civilista dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-WEEC Network ETS e ora continua a collaborare con noi. Già studentessa della laurea magistrale in Evoluzione del comportamento animale e dell’uomo (ECAU) presso l’Università degli Studi di Torino, è laureata in Scienze Naturali, ha sempre avuto la passione per la natura e gli animali. Durante il liceo, scriveva articoli per il giornalino d’istituto, sviluppando così un interesse per la scrittura. Nel tempo libero, ama leggere e fare passeggiate nei parchi.
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