Ricordate il gruppo di orche avvistato nel golfo di Genova poco tempo fa?
Un avvistamento raro ma non unico, come ci spiega Maddalena Jahoda, responsabile del progetto “Digital Whales – Balene a Milano” che in questi mesi ha “virtualmente” portato i cetacei all’Acquario Civico di Milano: “Dalla fine dell’Ottocento a oggi, –ci spiega la ricercatrice dell’Istituto Thetys, capofila del progetto– sono una trentina gli avvistamenti nelle nostre acque. Spesso infatti entrano dallo Stretto di Gibilterra a inizio estate seguendo i tonni“.
Il pod -ovvero il branco- aveva dimostrato poi quanto fosse stretto il rapporto genitoriale per la specie, quando una femmina del gruppo ha tentato di rianimare il proprio piccolo, ormai privo di vita, per diversi giorni prima di abbandonarne il corpo.
Le orche sono animali estremamente intelligenti e l’osservazione delle loro abitudini si rivela sempre affascinante; non è un caso, quindi, che siano loro le protagoniste del “gran finale” dell’evento “Digital Whales – Balene a Milano” che ha preso il via lo scorso settembre all’Acquario Civico di Milano; le orche saranno infatti le protagoniste in agosto e settembre 2020.
I grandi cetacei sono già i padroni virtuali dell’acquario grazie a questa mostra interattiva digitale realizzata da Istituto Tethys e Cooperativa Verdeacqua con il contributo di Fondazione Cariplo: grazie alla realtà aumentata, Digital Whales permette ai visitatori di accendere a contenuti multimediali tramite QRcode e di scoprire abitudini e curiosità su sei specie di cetacei differenti, visualizzandole a grandezza naturale e sul proprio smartphone o tablet.
L’animale-simbolo cambia ogni due mesi e dopo l’avvio con il grande capodoglio, dal 1 dicembre è arrivata la balenottera comune, il più grande animale mai apparso sulla terra dopo la “cugina” balenottera azzurra.
La visita all’evento che terminerà a settembre 2020 non ha costi aggiuntivi al normale biglietto di ingresso dell’acquario ed è adatta a grandi e piccini grazie alle sue tantissime curiosità, suoni e video da guardare e ascoltare e materiale “take away” da scaricare a casa.
Qui il link per avere ulteriori le info
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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