AQUA (Adopting of Quality water Use in Agro-industry sector)

La scarsità dell’acqua sta diventando un fenomeno che desta sempre maggiore preoccupazione, al punto che anche il mondo dell’industria e della produzione cerca di

La scarsità dell’acqua sta diventando un fenomeno che desta sempre maggiore preoccupazione, al punto che anche il mondo dell’industria e della produzione cerca di attivarsi al fine di ridurne gli sprechi.

In tal contesto si è sviluppato un interessante progetto LIFE denominato AQUA (Adopting of Quality water Use in Agro-industry sector) finalizzato alla realizzazione di un “kit” per il miglioramento dei processi di gestione della risorsa idrica nell’ambito della filiera agroalimentare della Pianura Padana.

Il “kit” è costituito da un insieme di strumenti e procedure volte a monitorare i consumi idrici e a definire una strategia per ridurne il fabbisogno. E’ pensato come un percorso ciclico, che prevede campagne di raccolta dati, valutazione e rendicontazione dei risultati e revisione di quei processi che non risultano performanti a livello di consumo di acqua.

Questi gli step fondamentali previsti dal “pacchetto di lavoro”:

Fase 1) il punto di partenza è la valutazione, attraverso un semplice software, della conformità normativa: rispondendo ad alcune domande il programma restituirà un’immagine dello stato di rispondenza dell’azienda alle norme riguardanti la gestione e l’utilizzo delle risorse idriche;

Fase 2) valutazione dei consumi idrici attuali e delle modalità di utilizzo dell’acqua all’interno dell’azienda – azione questa da ripetere nel tempo al fine di evidenziare eventuali miglioramenti ottenuti nel tempo a seguito di specifiche azioni correttive;

Fase 3) la terza fase è diversificata in base alla filiera agroalimentare di riferimento secondo queste categorie: filiera ortofrutticola, delle carni, lattiero-casearia, vitivinicola, settore seminativo e grandi culture. In particolare, per ogni filiera è possibile visualizzare i processi produttivi tipici, le aree di maggior intensità idrica e i consumi medi previsti dalle migliori tecnologie disponibili sul mercato. In particolare, questi ultimi sono utilizzati come indicatori di confronto rispetto ai consumi evidenziati nella fase 2; inoltre, le attività che comportano un maggior consumo idrico sono collegate direttamente a suggerimenti e tecnologie per il risparmio dell’acqua;

Fase 4) analisi e valutazione di tutte le tecnologie e gli interventi che possono essere adottati per risparmiare acqua – divisi per settore produttivo –  al fine di definire una propria strategia aziendale di risparmio idrico;

Fase 5) approfondimento di tipo economico, finalizzato a facilitare la scelta delle azioni da implementare per ridurre il consumo idrico attraverso una valutazione delle opportunità e della convenienza delle diverse alternative individuate al punto 4, basato sul calcolo del tempo di ritorno dei diversi investimenti;

Fase 6) definizione di un Piano d’azione da interpretarsi come impegno concreto per la tutela della risorsa idrica da parte dell’azienda. Tale Piano, affinché possa considerarsi efficace, dovrà essere rivisto annualmente e aggiornato in base agli obiettivi raggiunti; inoltre costituisce uno strumento di comunicazione e trasparenza verso gli stakeholder rispetto all’impegno e alla responsabilità sociale dell’azienda verso il territorio in cui essa opera.

 

Per approfondimenti:

http://kit.life-aqua.eu/

torna alla rubrica

You May Also Like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.