C'è un silenzio che grida e che spesso nessuno ascolta: è quello che avvolge le adolescenze fragili, invisibili, ignorate da adulti distratti. La miniserie Adolescence (2025) racconta il lento sgretolarsi di Jamie, vittima e carnefice, simbolo di un disagio ignorato tra i banchi di scuola e le mura domestiche. Un racconto finzionale ma drammaticamente reale, che ci interroga su quanto siamo capaci – davvero – di vedere, ascoltare, esserci.
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