Speciale SIBM: incontriamo la dott.ssa Paola Del Negro

Una nuova anteprima anticipa le interviste che comporranno il nostro speciale dedicato alla Società Italiana di Biologia Marina.

Proseguono le anteprime online delle interviste che andranno a comporre lo speciale di Collana del Faro. Vi porteremo alla scoperta delle vite dei precursori di una disciplina portata avanti con passione e spirito quasi pionieristico; un viaggio dalle basi di un solido presente verso un futuro ricco di progetti. Le interviste e lo speciale sono realizzate con la collaborazione della Prof.ssa Sabrina Lo Brutto, docente dell’Università di Palermo – Dipartimento DISTEM – e coordinatrice del Gruppo di Lavoro di Disseminazione e Divulgazione della SIBM.

Oggi scopriamo SIBM e la vita da biologo marino attraverso le parole della dott.ssa Paola Del Negro, direttrice generale dell’OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Del Negro, laureata in Scienze Biologiche con un dottorato di ricerca in scienze ambientali e una scuola di specializzazione in acquacoltura, è membro del Collegio di Dottorato in Biologia Ambientale dell’Università degli Studi di Trieste, correlatrice di 40 tesi sperimentali, nonché tutor di numerosi dottorati di ricerca; ha una prolifica produzione scientifica ed editoriale con pubblicazioni su riviste ISI con Impact Factor.


IL PIANETA AZZURRO: Ripercorrendo la sua storia di studios*, quali sono stati i passaggi fondamentali che l’hanno portata in SIBM?

PAOLA DEL NEGRO: “La prima volta fui letteralmente spinta a partecipare. Non mi sentivo ancora biologa marina e studiavo le meduse ma perché ero interessata al veleno e alla possibilità di identificare un farmaco utile per le persone ustionate dalle meduse. Ma ricordo ancora con i brividi a fior di pelle per la mia prima presentazione orale alle SIBM a Cagliari, anzi a Santa Margherita di Pula, quando presentai uno dei primi studi sulla associazione tra presenza di acido okadaico (tossina algale) nei mitili e Dinophysis (alga tossica) nelle acque []”

la dott.ssa Del Negro alle Isole Coulman

PA: Il percorso di ogni ricercatore è estremamente complesso; quali sono stati i momenti di soddisfazione ma anche di delusione che più hanno segnato il suo percorso?

PDN: “[…] Durante il tirocinio è avvenuto un fenomeno che ha dato una svolta a quella che pensavo sarebbe stata la mia vita. Le acque dell’Adriatico, e di molte aree del Mediterraneo, sono state invase da una enorme e diffusa sciamatura di  meduse della specie Pelagia noctiluca, molto urticante. Il mondo politico che doveva fronteggiare un fenomeno anomalo che stava colpendo la balneazione e di conseguenza il turismo, si rivolse ai ricercatori e anche al mio professore che, da tossicologo, venne incaricato di studiare il veleno della medusa per poter definire la miglior terapia per le ustioni da medusa. Mi venne proposta una borsa di studio per studiare il veleno di Pelagia ed io, ovviamente, accettai con entusiasmo. Sono diventata una biologa marina per colpa di una medusa. […]”

Continua a seguirci per non perdere le anteprime delle interviste! Scopri prima di tutti alcune delle curiosità dello speciale di Collana del Faro dedicato a SIBM!

In copertina: la dott.ssa Del Negro durante una spedizione di ricerca

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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