Proseguono le anteprime online delle interviste che andranno a comporre lo speciale di Collana del Faro. Vi porteremo alla scoperta delle vite dei precursori di una disciplina portata avanti con passione e spirito quasi pionieristico; un viaggio dalle basi di un solido presente verso un futuro ricco di progetti. Le interviste e lo speciale sono realizzate con la collaborazione della Prof.ssa Sabrina Lo Brutto, docente dell’Università di Palermo – Dipartimento DISTEM – e coordinatrice del Gruppo di Lavoro di Disseminazione e Divulgazione della SIBM.
Oggi scopriamo SIBM e la vita da biologo marino attraverso la testimonianza del professor Angelo Tursi, Prof. Emerito dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Tursi, già Professore Ordinario di Ecologia, è stato Presidente della Società Italiana di Biologia Marina per due mandati, presidente del Consorzio Nazionale Interuniversitario delle Scienze del Mare (CoNISMa) e presidente del Comitato “Ecosystèmes et Resources biologiques” presso la Commission Internationale d’Exploration de la Mer Méditérranée (CIESM) di Monaco.
IL PIANETA AZZURRO: La vita e la professione del biologo marino sono spesso costellate di difficoltà: quali raccomandazioni darebbe ad un giovane che decide di intraprendere un percorso di ricerca?
ANGELO TURSI: “Di sicuro è importante un periodo di formazione non soltanto presso la propria sede universitaria bensì in altre sedi interessate alla stessa tematica, meglio se in Istituti esteri di ricerca, per valutare le differenze […] Il mare è la ‘casa’ di ogni biologo marino quindi penso sia fondamentale non perdere mai il contatto diretto con l’ambiente marino. Credo siano necessari periodi di imbarchi in campagne oceanografiche e comunque in attività pratiche di campionamenti in mare.

PA: Il percorso di ogni ricercatore è estremamente complesso; quali sono stati i momenti di soddisfazione ma anche di delusione che più hanno segnato il suo percorso?
AT: “Il mio personale percorso di ricercatore è del tutto simile a quello di altri colleghi con cui ho condiviso la meravigliosa carriera di ricercatore nel settore della biologia marina in ambito universitario: lunghi periodi all’estero (Francia, Spagna, Grecia), alternati alla partecipazione a campagne oceanografiche nazionali ed internazionali. Ho costantemente aggiornato la mia formazione extra curriculare in informatica, in biometrica e in nautiche operative. Il lungo periodo di precariato, durato circa sei anni, è stato sicuramente la delusione maggiore”.
Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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