La scrittura è tornata a essere l'atto comunicativo principale, ma sembra aver perso la sua antica solidità. Nel suo ultimo saggio, Alfabit, il professor Giuseppe Antonelli esplora il cambiamento profondo della lingua italiana, analizzando come, passando dagli SMS all'intelligenza artificiale, il nostro modo di scrivere e pensare stia mutando radicalmente. Tra i rischi di standardizzazione e le nuove forme di oralità digitale, c’è da chiedersi cosa stiamo perdendo e cosa possiamo ancora proteggere di una competenza che definisce il nostro modo di vivere nel mondo
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