Il Mare in una rima, Il Pianeta Azzurro intervista Chiara Carminati

Il Pianeta Azzurro ha intervistato Chiara Carminati, autrice di poesie, racconti, canzoni e spettacoli teatrali per bambini e ragazzi, per parlare delle sue opere e del valore dell’arte nell’educazione ambientale.

Il Pianeta Azzurro ha intervistato Chiara Carminati, autrice di poesie, racconti, romanzi, canzoni e spettacoli teatrali per bambini e ragazzi.

Da sempre impegnata ad utilizzare la letteratura, i suoi libri hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Strega Ragazzi e Ragazze 2016 per il romanzo “Fuori fuoco”. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di formazione e aggiornamentoper insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero.

Un incontro che Pianeta Azzurro ha ritenuto importante soprattutto per approfondire il tema del legame tra arte ed educazione ambientale.

In questa intervista esclusiva per il nostro sito, abbiamo avuto il piacere di parlare con Chiara Carminati dell’importanza educativa dell’arte nei suoi testi come “La Signora degli Abissi“, dedicato all’oceanografa Sylvia Earle e “Il mare in una rima“, la raccolta di poesie sul mare ora arricchita di nuovi testi, impreziosita dalle immagini a colori di Pia Valentinis e supportata dal CD audio con la voce dell’autrice.

Il Pianeta Azzurro: Chiara, lei ha scelto di rivolgersi direttamente a bambini e ragazzi e di farne una professione: in un momento storico complesso come questo -scandito da eventi raccontati alla velocità dei social, alla portata di tutti e spesso privi dei filtri culturali necessari- quale pensa sia lo scoglio più difficile per comunicare con i più piccoli?

Chiara Carminati: “Se si tratta di comunicare attraverso i libri, sicuramente la frammentarietà a cui siamo tutti esposti non aiuta ad aumentare la capacità di ascolto: ma credo che i libri e le storie abbiano un ruolo importante anche in questo caso. Ad ascoltare, a leggere, ci si allena un po’ alla volta“.

 

PAZ: Di ecologia si parla probabilmente molto più che in passato ma spesso i comunicatori non hanno ricevuto la formazione corretta per raccontare temi tanto complessi al di fuori della narrazione scientifica. Anche la comunicazione ambientale per gli adulti sembra non trovare equilibrio tra indifferenza e terrorismo: esiste secondo lei una ricetta giusta per comunicare le criticità ambientali ai più piccoli?

CC: “Non sono un’esperta di divulgazione scientifica, per cui non posso dare una “ricetta”. Quando mi sono occupata di questi temi, mi è sembrato tuttavia che due “ingredienti” siano particolarmente utili per parlare di ecologia ai bambini: il linguaggio metaforico e gli esempi pratici. Se traduciamo le considerazioni generali sull’importanza dell’ambiente in esempi di comportamenti che tutti noi potremmo adottare per avere uno stile di vita più sostenibile, anche per i più piccoli diventa immediato capire come trasformare le parole in azioni. Per questo, ad esempio, alla fine del libro “La signora degli abissi”, dove racconto la biografia della grande biologa Sylvia Earle, abbiamo chiesto a lei stessa di indicarci delle buone pratiche che anche i bambini possono attuare per contribuire alla salvaguardia degli oceani“.

 

PAZ: Il mare è un tema molto da sempre caro agli scrittori: con la nuova edizione de “Il mare in una rima” (ora accompagnata da CD audio, corredata da nuovi testi e impreziosita dalle immagini a colori di Pia Valentinis) in che modo ritiene di aver arricchito la sua ‘indagine’ sul tema del mare?

CC: “Il mare per me è un elemento di continua esplorazione. Questa raccolta di poesia mi è molto cara, perché è stato il primo libro che ho pubblicato, ormai più di vent’anni fa. A distanza di dieci anni ha ricevuto una seconda edizione, con le illustrazioni di Pia Valentinis e un’aggiunta di altre dieci poesie: a testimonianza che del mare non si finirebbe mai di dire cose nuove! E poi la sua terza vita, come il ritorno della marea, è quella del CD audio dove le parole diventano onde… sonore“.

 

PAZ: Il suo sito è ricco di spunti ed iniziative formative interessanti: c’è un progetto al quale sogna di lavorare e che non ha ancora visto la luce?

CC: “Ce n’è sempre! Ma come le perle dentro le conchiglie, i progetti nuovi hanno bisogno di silenzio e raccoglimento per formarsi compiutamente. Di sicuro mi piacerebbe continuare a lavorare sull’ascolto di poesia, magari per grandi e bambini insieme, anche attraverso la radio. Chissà!”

 

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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