Giornate all’insegna delle emozioni, della scoperta e dell’amicizia quelle che, tra fine settembre ed inizio ottobre, i ragazzi di diversi istituti della zona di Ivrea hanno vissuto sul litorale ligure di ponente. Le lezioni svoltesi nelle classi, grazie anche agli esperti del nostro network, hanno gettato le basi per aprirsi al contatto con le onde liguri ed i fondali dell’isola della Gallinara.
Gli studenti di alcune classi dell’IIS Fermi Galilei di Ciriè, l’Istituto Comprensivo Maria Montessori di San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo, l’Istituto Comprensivo Franco Marro di Villar Perosa hanno potuto sperimentare quanto il legame tra lo sport -l’apnea in particolare, con la sua predisposizione al diretto contatto con l’acqua, senza supporti e filtri artificiali- e la Natura renda istintivi la comprensione e l’amore verso l’ambiente.

Un’esperienza trasversale, entusiasmante anche per i nostri esperti presenti in loco, che hanno curato la parte laboratoriale. I ragazzi che hanno così avuto modo di apprendere alcune delle basi della biologia marina e della conoscenza del mare, prima e dopo essersi immersi con istruttori d’eccezione: Mattia Malara, presidente dell’asd LAPNEA e campionessa di apnea di fama europea ed il suo staff.
Divisi in gruppi, alternandosi tra scienza a apnea, gli studenti hanno esplorato anche momenti di attivismo, curando la pulizia della spiaggia ed entrando in profonda sintonia con loro stessi, grazie ad un primo approccio alla meditazione. Un lavoro di gruppo anche degli staff di Lapnea, il Pianeta azzurro e Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro – WEEC Network ETS, facilitati nell’intento da ragazzi motivati, una natura incantevole ed un progetto multidisciplinare, saldamente strutturato.

“A message in a bottle” non si ferma sulla spiaggia di fine ottobre dello scorso anno ma proseguirà il proprio ‘lavoro’, non solo nelle classi e tornando sul litorale di Albenga ma sviluppando il progetto parallelo di un podcast, costruito grazie alle voci dei ragazzi che racconteranno le proprie scoperte, emozioni e crescita.
Consapevolezza del proprio ruolo nei confronti della Natura, attivismo, gioco e condivisione di un’esperienza unica, sono il bagaglio inestimabile che -ne abbiamo la convinzione- è diventato patrimonio di tutti i presenti e che ha dato ai circa 500 ragazzi partecipanti gli strumenti per diventare a loro volta i portavoce di un approccio consapevole e sostenibile nei confronti della Terra.

Scrive per noi

- Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.
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