Giornata Mondiale delle zone umide: il nostro futuro comune

Il 2 febbraio si è celebrato in tutto il mondo la Giornata delle Zone Umide, un evento di importanza internazionale, istituito ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Le zone umide, aree di grande importanza ecologica e fondamentali bioindicatori, sono ad oggi riconosciute da ben 172 Paesi. Contestualmente sono stati designati più di 2.400 “siti Ramsar” per una superficie totale di più di 250 milioni di ettari.

Proteggere le zone umide per il nostro futuro comune” è il tema di quest’anno. Uno spunto che serve a ricordarci il profondo legame tra la conservazione delle zone umide ed un futuro sostenibile. Le zone umide sono oggi minacciate dall’espansione antropica e dal climate change: il loro danneggiamento, inevitabilmente, si ripercuote sugli equilibri ecologici locali e globali e sulla biodiversità tutta.

Per l’Italia, le zone umide ad oggi inserite nell’elenco ufficiale di siti della Convenzione di Ramsar sono 57, distribuite in 15 regioni, per un totale di 72.288 ettari. Qui potete visionare la tabella dedicata sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Scrive per noi

Andrea Ferrari Trecate
Andrea Ferrari Trecate
Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

Andrea Ferrari Trecate

Laureato in diritto ambientale, si è presto convinto che le sfide ecologiche non si vincono nei tribunali. Collabora con l’Istituto Scholè dal 2014 e dal 2017 è inviato di Pianeta Azzurro per il quale gestisce anche contenuti online e la comunicazione social media. Crede nell’intelligenza delle persone e che la buona comunicazione serva a risvegliarne la consapevolezza per cambiare il mondo.

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