Una giornata dedicata al Po

Aperta dagli interventi di Mario Salomone, presidente di WEEC, e Stefano Moretto, nostro coordinatore, la giornata di “Un Po più da vicino” è stata scandita dagli interventi di molti rappresentanti di realtà che vivono e realizzano progetti per il Po ed anche grazie al fiume stesso.

Elena Giardina di Coop Erica, ha raccontato i risultati di “Keep Clean and Run”. Dal 4 al 10 maggio, il fiume più lungo d’Italia è stato il palcoscenico di questo evento che coniuga sport e tutela ambientale. Dal Piemonte al Veneto, da Crissolo fino al delta, in un costante scambio tra entroterra e mare, le sette tappe sono servite non solo per ripulire il Po ma soprattutto per promuovere attività di sensibilizzazione e per raccontare la storia del fiume.

Mario Salomone, presidente WEEC, con Roberto Cavallo (alla sua sinistra), fondatore di Coop Erica e ideatore di Keep Clean and Run

Marco Bonfante, fondatore e presidente di “Associazione Vie d’Acqua” ci ha raccontato delle sue numerose attività legate al fiume e della #trashchallenge organizzata dalla sua prima ‘creatura’, “BeVispo”.

Due realtà distinte ma dalle attività parallele. “BeVispo” nasce dalla passione per il canottaggio, da una visione del Po costruita su esperienze dirette. Sono infatti le iniziative di pulizia e recupero di zone fluviali abbandonate la parte di attivismo che “BeVispo” svolge; proprio come la trash challenge che -nei giorni successivi alla conferenza- ha restituito dignità ad alcuni approdi degli ormai ex battelli Valentino e Valentina.

“Associazione Vie d’Acqua” è la colonna vertebrale di molte iniziative volte all’aggregazione, con l’intento di non vivere e considerare il Po solo dal punto di vista paesaggistico ma a che come luogo d’incontro d’interesse ambientale, culturale, sociale.

Attività che hanno il sostegno di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta che, rappresentata da Ida Alfiero, ha condiviso con tutti gli intervenuti l’esigenza che il Po sia recuperato sia dal punto di vista ecologico che sociale, ricollocando il fiume al centro della vita delle piccole e grandi comunità che sorgono sulle sue sponde.

L’aspetto di ecosistema del Po, in quanto tale, non è stato però marginale: Dino Genovese del CAI Ligure Piemontese Valdostano e Riccardo Ferrari della LIPU di Torino hanno sottolineato come il fiume sia un autentico santuario, casa fragile di specie animali e vegetali che necessitano di un territorio pulito al quale ancora oggi gli uomini devono rispetto ed un approccio propositivo ma non invasivo.

Ippolito Ostellino, direttore del Parco del Po torinese, paesaggista e naturalista, ha fatto da raccordo, insieme con gli interventi di chiusura di Mario Salomone e Stefano Moretto per ricordare quanto il futuro del Po sia ancora ricco di opportunità sostenibili che possono riportarlo al centro di un processo di crescita con la città stessa di Torino

Una giornata importante quella di “Un Po più da vicino” che ci ha ricordato la natura e l’importanza del fiume e del suo ecosistema, le sue tante opportunità e la sua vicinanza anche nella vita di tutti i giorni.

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