Realtà, arte e finzione

La fotografia è un modo di esprimere e trasmettere idee, visioni e sentimenti.
Erik Johansson, giovane fotografo freelance svedese (Norrköping), usa la manipolazione come mezzo per esprimere la sua ricerca artistica.
Erik Johansson riprende le opere di grandi pittori del passato come Renè Magritte e Salvador Dalì, conducendoci in un mondo di fantasia, ai confini della reltà. Le sue foto, fedeli ai concetti propri della corrente di pensiero fondata, con il “Manifesto del surrealismo”, negli anni venti dal poeta André Breton, rivisitano in chiave ironica e tagliente persone ed oggetti raffiguranti la quotidianità.
Una realtà parallela prende forma dalla nostra vita reale. Persone all’apparenza anonime accanto ad elementi in qualche modo spiazzanti o decontestualizzati creano un nuovo mondo di fantasia. Ecco allora che l’acqua fuoriesce dal quadro in cui è rappresentato il mare, oppure che l’artista che stira se stesso con la camicia indosso, o ancora il caffè versato fuori dalla tazzina che disegna una carta geografica.
Tuttavia, la spettacolarità delle immagini che Johansson trasmette all’osservatore non è mai fine a se stessa. Rimangono sempre salde, in ogni opera, radici in una riflessione morale, estetica e funzionale.
Per chi volesse approfondire il sito dell’artista è http://erikjohanssonphoto.com/

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