Sosteniamo l’acqua

Il problema “acqua” è reale e attuale, tanto che anche il parlamento europeo ha deciso di dare delle precise indicazioni nella Direttiva 2000/60/CE per l’istituzione di un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque. Tutelare questo bene prezioso per tutta l’umanità risulta essere il principale impegno che tutti i cittadini dovrebbero assumere. Il mondo della ricerca ha accolto questo grido d’allarme e soprattutto negli ultimi anni molte sono le azioni di monitoraggio che sono state intraprese. Monitorare vuol dire osservare continuamente l’ambiente per poter rilevare immediatamente delle modificazioni e per fare questo vengono usati, nel biomonitoraggio, organismi sensibili in varia maniera alle alterazioni ambientali. In questo numero de il Pianeta azzurro alcuni ricercatori, impegnati da anni in questo contesto, presentano alcune tecniche di monitoraggio che utilizzano sia organismi vegetali che animali, sia in acqua dolce che marina, sia nel Mediterraneo che nei mari tropicali.

 

Ma se da una parte pare che tutti siano d’accordo sull’importanza dell’acqua e sulla necessità di intraprendere azioni per la sua tutela e contro gli sprechi, dall’altra non manca di incontrare lungo i litorali e i fiumi italiani veri immondezzai all’aperto, opera di gente incivile che si dimentica completamente delle norme basilari della nostra società: il rispetto per l’ambiente e per gli altri. E se da una parte sale lo sdegno unanime nei confronti di catastrofi che si potevano evitare, come quello causato dalla petroliera Prestige, dall’altra regna sovrana l’indifferenza della gente nei confronti delle azioni, purtroppo spesso quotidiane, di gettare in mare, sulle spiagge, nei fiumi o lungo le sponde, i resti di una giornata di vacanza.

Facciamo in modo che “sosteniamo l’acqua…” sia lo slogan di tutti, non solo di pochi don Chicote che combattono contro i mulini a vento: l’indifferenza ci porterà a nuove Prestige…

Il Pianeta azzurro, Numero 10 – Settembre/Ottobre 2005, di Annarita Di Pascoli

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