Ormoni nell’acqua minerale

Alcuni ricercatori della Goethe-Universität di Francoforte hanno recentemente avanzato l’ipotesi che l’acqua minerale in bottiglie di plastica potrebbe essere contaminata da ormoni estrogeni, esponendoci costantemente a una fonte di xeno-ormoni con conseguenze sull’organismo. L’Istituto Federale della Valutazione dei Rischi (BfR) ha preso posizione riguardo questo tema.

Al momento della valutazione dello studio (pubblicato sulla rivista Environmental Science and Pollution Research) l’istituto è giunto alla conclusione che i risultati degli scienziati di Francoforte non danno adito ad illazioni sulla provenienza di tali sostanze con effetto simile a quello ormonale delle bottiglie in plastica. Inoltre, da ciò non può essere tratta alcuna conclusione scientificamente fondata per quanto riguarda i rischi per la salute dei consumatori, da come si è visto nell’esperimento con le lumache d’acqua dolce, le quali sono state tenute in bottiglie di vetro e in bottiglie di plastica.

Secondo l’istituto i consumatori non devono rinunciare all’acqua minerale in bottiglia di plastica, non essendo stata rilevata la presenza di sostanze aggiunte durante la produzione di bottiglie di plastica con effetto simile a quello ormonale che potrebbero passare nell’acqua minerale. Tuttavia i risultati della ricerca sollevano la questione su come sostanze con tale effetto possano aver raggiunto l’acqua. Per questo motivo sarebbero necessari diversi controlli, tra cui il prelievo dei campioni direttamente alla fonte dell’acqua minerale, così come durante il processo di imbottigliamento.

Traduzione di Serena Maria Settimo (per leggere l’articolo in tedesco cliccare qui)

Per maggiori informazioni:
www.springerlink.com

24 agosto 2009

 

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