Giornata Mondiale dell’Acqua 2011

Si celebra il 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua, indetta dall’ONU. Quest’anno l’I.C. “A.Moro”  di Seriate, il Comitato Genitori, il Centro per la Salvaguardia del Creato, la Città di Seriate, il Parco del Serio, il Parco del Serio Nord, il Centro di Pastorale Sociale (Diocesi di Bergamo) e la società UniAcque si uniscono per celebrare questa giornata.

L’avvenimento si apre con la “Marcia per l’acqua” e coinvolge gli alunni delle classi terze medie  dell’Istituto “Moro”. Gli studenti si dirigeranno all’Oasi Verde con il carico di due litri di acqua sulle spalle per sperimentare il peso del trasporto che affligge molte popolazioni del mondo. Giunti a destinazione, insieme agli esperti del Parco del Serio effettueranno le analisi delle acque del fiume per poi passare, attraverso dei laboratori di pittura ad acquarello, all’osservazione delle sfumature che la luce genera su ogni particolare, in modo da cogliere la vera essenza delle cose.

In serata, al Teatro Aurora di Seriate, si terrà un incontro di condivisione intitolato: “La Fontana Malata?”, dove saranno presentati lavori didattici e brani musicali eseguiti dagli alunni.

All’evento intervengono le autorità e i rappresentanti dei soggetti proponenti, e la Società UniAcque fornisce un contributo con la testimonianza diretta del loro operato, proponendo una degustazione dell’acqua. Inoltre è interessante ascoltare le esperienze degli speleologi del progetto Sebino «L’intento – afferma il professore Renato Romano referente del progetto – è accogliere con entusiasmo gli sforzi educativi di tutte le agenzie del territorio, soprattutto l’azione dei genitori, affinché si utilizzi l’acqua come bene comune. Occorre un costruttivo confronto all’interno di quel percorso di cooperazione, di crescita vicendevole: una messa in campo di esperienze, azioni e attività che possano condurre ad un rinnovato modo di vivere».
Dalla preparazione di questa giornata emerge come il proteggere e migliorare l’ambiente in cui viviamo, attraverso una responsabilità condivisa, è divenuto di rilevante importanza per favorire la sopravvivenza del genere umano e del pianeta.
È possibile, quindi, un nuovo rapporto con l’acqua se viene considerata come risorsa, come un dono per tutti. «L’acqua non può essere trattata come mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale. La sua distribuzione rientra tradizionalmente, fra le responsabilità di enti pubblici, perché l’acqua è sempre stata considerata un bene pubblico».

 

Valentina Recchia

 

18/3/2011

 

 

 

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