Giona educazione per il futuro del mare

Il 7 giugno, nel teatro del castello di Lerici, gli studenti partecipanti al progetto “Giona educAzione per il futuro del mare” (http://ilpianetazzurro.it/5-7-giugno-lerici-e-la-giornata-mondiale-dellambiente/) hanno presentato i loro elaborati.

Voluto e realizzato dalla preside Maria Angela Rebecchi, che ha giustamente parlato di “un sogno che si è realizzato”, e dalla professoressa Pamela Nascetti, Giona è stato sostenuto dal dottor Roberto Peccenini, provveditore agli studi, ed ha portato ad una collaborazione trasversale tra scuole ed istituti di ricerca mai vista prima. GIONA aggiunge ora un altro importantissimo tassello alla sua storia che Il Pianeta Azzurro, in qualità di media partner, è felice e orgoglioso di raccontarvi.

ARTE, SCIENZA ED ECOLOGIA

Il benvenuto ai delegati, agli studenti ed ai professori è stato dato dalle opere artistiche, ricche di fantasia e sensibilità ecologica esposte nel tunnel del castello della cittadina ligure. Per i visitatori, è stato possibile ammirare gli elaborati artistici realizzati dalle scuole medie e primarie perché Giona è stato pensato anche per gli studenti più giovani.

Una delle opere esposte durante l’evento.

LA CONFERENZA

Dopo il saluto dei coordinatori ed il messaggio di stima nei confronti dei ragazzi e dei ricercatori espresso dalla dottoressa Catherine Warner, Direttrice del Centre for Maritime Research and Experimentation della NATO, ad introdurre le conferenze dei ragazzi, sono stati la dottoressa Alessandra Tesei, ricercatrice CMRE – NATO e Walter Zimmer, scienziato emerito CMRE.

I primi relatori sono stati diversi studenti a rappresentanza dei licei Cappellini-Sauro, Parentucelli e Pacinotti. I ragazzi, sostenuti dal CMRE Centre for Maritime Research and Experimentation della NATO e dal professor Gianni Pavan del CIBRA, Centro Interdipartimentale di Bioacustica e Ricerche Ambientali di Pavia, hanno lavorato per diversi mesi ad un complesso progetto di bioacustica.

I licei Mazzini e Cardarelli hanno invece lavorato su un’altra macrotematica: l’inquinamento marino causato da plastiche e microplastiche. Il lavoro è stato svolto con la direzione del dottor Franco Borgogno e della dottoressa Susanna Canuto, referenti dell’European Research Institute.

Molto fantasioso ed efficace il progetto realizzato dagli studenti della Scuola Media Mazzini. Puntando sull’emergenza plastica declinata come danno alla salute umana, hanno realizzato il menù di un ristorante fittizio per mettere sotto la lente d’ingrandimento le quantità di plastiche e microplastiche che si trovano nei pesci che, quotidianamente, siamo soliti mangiare.

Il menu del ristorante fittizio creato dagli studenti per il loro progetto.

L’Istituto Cappellini-Sauro ha presentato alcuni campionamenti effettuati nel 2018-2019: la scuola superiore ha infatti avviato da anni corsi curricolari specifici -in particolare l’indirizzo di “Chimica e Materiali per la Tecnologia del mare”- che hanno trovato in Giona uno sbocco ulteriore ed un appoggio fattivo.

Il lavoro di GIONA, come già detto in precedenza, è ancora attivo e vivissimo. Una storia di ecologia, educazione ambientale e cura del mare destinata a continuare a lungo.

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