La natura non condona. Soffriamo della sindrome di Phileas Fogg

L’economia mondiale sta bruciando le residue risorse della biosfera, di biocapacità e di risorse non rinnovabili, per tenere in piedi un sistema basato sulla produzione e il consumo di massa e sullo sfruttamento incontrollato della natura e del lavoro umano. Incendi, consumo di suolo, via libera ai combustili fossili e in generale a una crescita insostenibile e incontrollata sono aspetti di una “sindrome di Phileas Fogg”: sfruttiamo tutto il possibile, come il protagonista de “Il giro del mondo in 80 giorni” di Verne fece bruciare ogni cosa sul piroscafo che lo riportava in Inghilterra, pur di arrivare e vincere la sua scommessa. Ma la natura non condona e non perdona.

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Cresce la Nuova Educazione Ambientale

La campagna sulla città sostenibile e i bambini, il dialogo fra istanze educative durante le Giornate nazionali di Weec Italia a Napoli. L’editoriale su

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Dov’è il gabinetto?

Per 4 miliardi e mezzo di persone (6 su 10) è una domanda impossibile.
Si celebra il 19 novembre la Giornata mondiale del WC.
Cacca, ecologia e società
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Sommersi da un mare di plastica

Cresce l’attenzione per l’inquinamento da plastica di mari e oceani. Parte da Torino una mostra (“Ocean plastic lab”) che toccherà Parigi, Washington, Bruxelles e Berlino. E da Milano un allarme: a bordo della plastica viaggiano anche le specie invasive

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